Strumentazione
STRUMENTAZIONI PASSATE
In questa pagina ci sono alcune foto di strumentazioni di qualche anno fa.. si tratta di percorsi di ricerca, che nella vita di un musicista non hanno mai fine, eppure a volte la soluzione è molto più vicina di quello che può sembrare…!

Questo è un set-up che usato nell’estate del 2003, nello specifico una delle rare volte in cui sono uscito con due casse, di cui una la Marshall edizione limitata!
Le chitarre sono la Strato relic, una Strato mod. Richie Sambora e una Tom Anderson Drop Top (bellissima, che ora non ho più, l’ho venduta ad un carissimo amico..).
Testata Bogner Ecstasi 101B, e rack con radio jack, ear monitor, G-Major e un Patch Mate della rocktron per i cambi canali della testata.

In queste due foto invece c’è la pedaliera che ho usato per parecchio tempo anche se le foto risalgono sempre al 2003.
- pedaliera midi FC-200 della Roland (solida, affidabile e con 10 preset per banco!)
- wah dunlop 95 Q
- overdrive TS9 Ibanez
- compressore CS2 Boss
- accordatore TU2 Boss
- buffer valvolare della VHT
- interruttori on/off della Boss per accendere e spegnere con control change alcuni parametri del G-Major (da qui poi passerò a sistemi più complessi e completi per la gestione degli effetti a rack e a pedali, vedi a fine pagina e sulla sezione effettistica)
Da notare nella seconda foto, sulla destra, la pedaliera per il guitar-sinth della Roland, in quel periodo avevo montato il pick up esafonico GKII sulla strato mod. Sambora, ma è una cosa che ho adoperato poco.. certe cose devono farle i tastieristi, io preferisco pensare ai suoni della chitarra!

Altra foto con set-up simile, sempre del 2003, da notare fra le chitarre due Tom Anderson mod. Drop Top, ma soprattutto i miei occhiali da sole.. un vero figo!!! (per non parlare dei pantaloncini e della T-shirt.. yeah!!)

Ecco invece, una foto nel mio studio fatta nell’aprile del 2004.
Ci sono due testate, la Bogner Ecstasi e la Road King della Mesa Boogie.
Quest’ultima l’ho tenuta un po’ di mesi poi l’ho venduta per diversi motivi, fra cui un peso enorme, oltre 30 kg!!
Il rack comincia a ridefinirsi, con l’introduzione dello switcher CGX e i pedali messi nel case, il multieffetto è ancora il G-Major ma verrà sostituito di lì a poco con il G-Force (vai alla pagina dedicata).

Questa pedaliera mi ha accompagnato per un sacco di concerti dandomi veramente molte soddisfazioni!
L'ho utilizzata dall'anno di uscita del Vector della Brunetti, credo nel 2005.. per la prima volta ho utilizzato un sistema completamente analogico e ho capito cosa significa evere un suono caldo sempre!
I vantaggi di un sistema come questo sono evidenti: tutti i pedali sono controllati dal controller (il Vector in questo caso) e con la possibilità di memorizzare prest con cambi di canali delle testate!!
E' stata una vera rivoluzione per me..
Aneddoto: seguivo l'uscita del Vector su internet.. appena possibile lo feci arrivare, il numero di serie il 5!!!
Attualmente uso un sistema sempre tutto analogico assemblato e in parte progettato da M-Tech (vai alla pagina dedicata)

Questa invece è una pedaliera che ho solo utilizzato in casa e mai in concerto..
E' stato una specie di esperimento, l'esgigenza di avere cambi veloci ed una gestione più semplice ed efficace mi spinse a non utilizzarla..
Da notare però uno switcher e la pedaliera "mini" della Axess Electronics che in pochissimo spazio permette di fare un sacco di cose (manda contemporaneamente fino a 2 program change e 8 control change!!!) un piccolo gioiello veramente!
G-System (TC Electronic): 
Ho utilizzato il G-System per circa due anni,tra il 2008 e il 2009..
Le caratteristiche fondamentali
consistevano nella possibilità di combinare la potenza di un multieffetto a 24 bit e 96 kHz con il calore dei pedali, in un sistema dove tutto è posizionato a terro con la possibilità di richiamare preset o singoli controlli in modo molto efficace, comodo ma soprattutto veloce anche nel montaggio e smontaggio! (chi fa tante serate sa cosa significa…)
Tutto è stato cablato da M-Tech, comprese delle modifiche sulla macchina stessa per rendere il tutto più "trasparente" possibile.
Da notare l'inserimento del looper dell'Axess, il GRFX4, che mi gestiva sia i pedali che il G-System, in pratica anche il G-Sys veniva trattato come se fosse stato un grande "pedalone", in questo modo evitavo la doppia conversione sui pedali con l'inevitabile perdita di qualità sonora.

Testata EGNATER MOD 50
Si tratta di una testata (made in USA) a 50 Watt (in realtà ne fa circa 75) con una caratteristica davvero interessante: i preamplificatori sono a moduli.
In pratica si può scegliere le caratteristiche sonore del preamplificatore!
In questo caso c'è il modulo 1 – “fender BASSMAN”, il modulo 2 – SL2 (tipo JCM 800).
Ogni modulo ha due gain e due master, quindi in tutto ho quattro canali richiamabili via Midi.
La testata era equipaggiata di valvole finali EL34 e con doppio loop effetti: uno per il seriale e uno per il parallelo.
La regolazione del bias delle valvole finali, i puntali sono all’esternoè veramente una grandissima comodità.


Ma chi è?

A dire il vero, qui non si tratta di una strumentazione, ma dell’uomo strumentazione!
Il grande, in tutti i sensi ;-) Massimo Mantovani (M-Tech) con il quale abbiamo assemblato, ottimizzato, customizzato tutte le mie apparecchiature!
Max è un vero fenomeno con i cablaggi, le valvole e tutto il mondo del suono e dell’effettistica per chitarra.
Non a caso a lui si rivolgono i più famosi chitarristi italiani..
Nella foto, Massimo mentre sta customizzando la mia Marshall - JCM900
Se vuoi vedere le mie apparecchiature che attualmente sto usando vai alla pagina dedicata.
CHITARRE:
Tante sono state le chitarre che mi sono passate fra le mani in tutti questi anni e poche volte le ho fotografate.. :-(
Ecco una Bellissima Don Grosh che ho dovuto vendere a malincuore:
DON GROSH mod. Retro Classic (Tie-Dye Dark Blue)
Ho provato questo strumento per caso in un negozio a Milano
Me ne sono innamorato! Suona benissimo!!!
Non conoscevo questo liutaio di Los Angeles, costruisce chitarre e bassi tipo Fender “ottimizzati” e con finiture come questa (“Tie Dye” perl’appunto).
Si tratta di strumenti di altissima qualità con un sapore molto vintage nonostante l’aspetto molto modrno e accattivante.
I pick up sono: Lindy Frailin i single coil e un ho fatto mettere un JB (S. Duncan) al ponte

Curiosità: l’ultimo potenziometro serve per mixare il pick up opposto alla configurazione che si sta usando, es. se sono al ponte con il potenziometro aggiungo il pick up al manico, oppure posso usare insieme tutti i pick e magari slittare quello al ponte!!!
www.groshguitars.com