Didattica
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Suonare veloci? Legature!


In questa lezione affronto un argomento tecnico molto importante per i chitarristi: il suonare legato o come dicono gli americani: il “legato playning”.

Ogni chitarrista utilizza preferibilmente delle tecniche rispetto ad altre, quella del legato ha caratterizzato lo stile di molti chitarristi come ad esempio Allan Holdworth, ma anche chitarristi rock come Van Halen, J. Satriani, S. Vai e non da ultimo Scott Henderson, dove in un’intervista (Axe luglio 07 nr 123) dichiara testualmente:
“.. piuttosto che plettrare, direi che provo a non plettrare.. ogni volta che è possibile eseguire uno slide, un hammer on, un pull off lo faccio. Preferisco suonare così perché in questo modo ho un suono legato simile alla voce del sax. ..per suonare veloce ho bisogno di legare..”

Bene, partendo da questi presupposti e dando per scontato che sappiate realizzare le legature chitarristiche (hammer-on e pull-off), vi propongo alcuni esempi di esercizi e frasi che si caratterizzano per l’uso delle legature.

Buon divertimento!

Il primo esercizio si basa su legature fra due corde vicine, la seconda e la terza corda, collegando le posizioni con l’uso di slide anch’essi legati.















La pennata è solo sulla nota di partenza:

Ascoltate l’esempio suonato, la prima volta è eseguito lentamente, poi veloce ed infine viene suonato all’interno di un brano, per darne un senso musicale (in quest’ultima versione l’esercizio continua con una breve improvvisazione..)

» lick 1

Nel secondo esempio abbiamo una frase ascendente costruita utilizzando dei frammenti di scala maggiore, con tre note per corda, applicata alla relativa tonalità minore:

















In questo caso ho evitato di fare una successione di note uguale, ma ho rotto lo schema in modo da creare varietà melodica, pur utilizzando di base lo stesso schema sulla tastiera.
Ascoltate l’esempio all’interno di un contesto musicale, la prima volta è lenta poi veloce

» lick 2

Nel terzo esempio troviamo una frase discendente, sempre su scala maggiore, applicata alla relativa tonalità minore; lo schema geometrico è sostanzialmente regolare, ma la successione delle note anche stavolta è spezzata, per rendere il tutto meno prevedibile:





























Le linee tratteggiate servono ad aiutare lo schema dell’esecuzione, il tutto è eseguito con una sola pennata sulla prima nota, ascoltate l’esempio audio

» lick 3


Infine uniamo la seconda e la terza frase in un tutt’uno, ci troviamo di fronte ad una sorta di scala ascendente e discendente:
















































Ascoltate l’esecuzione, è davvero di grande effetto! ;-)
Anche in questo caso, il lick viene eseguito lento e poi veloce come parte integrante di un solo all’interno di un brano musicale.

ps. Quando si fanno degli esercizi tecnici, bisogna sempre sforzarsi a farli diventare musica!
Una volta imparati, cercate di suonarli sopra una base, aggiungete un’introduzione o cambiate il finale continuando con qualche nota improvvisata.. eviterà di dare il senso noioso di un’esecuzione fredda o di un banale esercizio, per quanto difficile esso sia!

» lick 4

Set up utilizzato:
Il primo lick è stato suonato con la testata JCM900 Marshall con uno Spakle Drive come boost, mentre le altre tre con l’Egnater e canale lead; come microfono un TLM 103 Neumann a condensatore nel centro esatto del cono; cassa Marshall con coni Greenback; chitarra AL GUITAR WORKS Custom (vedi strumentazione).