Didattica

La mia idea di insegnante
Il mio metodo didattico
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LA MIA IDEA DI INSEGNANTE:
PROFESSIONALITA’, PASSIONE e GENEROSITA’!

Mi trovo ad insegnare da tantissimo tempo, da oltre 25 anni!
Sono convinto che lo studio sia alla base della nostra crescita, sia umana che professionale.
Come insegnante e musicista, lo studio è diventato parte integrante della mia vita.

Quello dell’insegnante non è solo un lavoro, ma anche una missione, che non si inventa in poco tempo, per avere la giusta professionalità  servono anni di esperienza, un continuo aggiornamento, credere in quello che si fa e saper essere generosi!

 

IL MIO METODO DIDATTICO :
Gli elementi che hanno caratterizzato il mio percorso di insegnante sono stati sicuramente due:

  1. è un’attività che ho iniziato molto presto, la mia è stata da sempre una specie di bisogno, mi dà molta soddisfazione e gioia il vedere progredire lo studente;
  2. ai tempi del conservatorio, ho imparato la musica attraverso metodologie ben precise, il percorso didattico non può essere fatto a caso o improvvisando. Un programma di lavoro garantisce un percorso logico, coerente e privo di “buchi”.

Nel corso degli anni ho raccolto centinaia di metodi (americani e europei), dai quali ho fatto e continuo a fare, un sunto raccogliendo quelle che secondo me sono le idee migliori, che poi sviluppo anche con esercizi e brani originali e adattati alle varie esigenze.

GLI OBIETTIVI DEL CORSO:
Il mio insegnamento si basa su obiettivi ed argomenti molto precisi.
Negli anni ho elaborato e continuo a perfezionare, programmi dettagliati, in modo da dare all’allievo l’idea molto precisa del percorso didattico.

Il mio è un corso di chitarra rock di base, senza dimenticare il blues (matrice comune in tutti i generi musicali moderni e per la grande espressività) ed il pop (genere che caratterizza molto la nostra cultura e che permetterà di far lavorare i chitarristi nel 99% dei casi), da qui un bravo chitarrista che si avvicina al mondo del professionismo non può non saper fare un po’ di funk, jazz e fusion.. insomma sicuramente bisogna farsi un po’ il mazzo!

MATERIE DEI CORSI:
Nei miei corsi gli argomenti che vengono trattati nel corso degli anni sono i seguenti:

  1. RITMICA, fondamentale! La chitarra è uno strumento ritmico per eccellenza! Chi non sa accompagnare bene e in vari stili, avrà molte meno possibilità di lavorare.
  2. TECNICA SOLISTICA, un chitarrista deve avere il suo momento di gloria.. l’assolo! Imparare a costruire assoli efficaci, studiare quelli che hanno fatto la storia del rock, aumenta di molto la propria fiducia e autostima.. nonché l’invidia degli altri chitarristi! Yeah ;-)
  3. IMPROVVISAZIONE, saper inventare estemporaneamente linee melodiche più o meno complesse con senso logico e musicale è una caratteristica dei musicisti bravi e preparati. I grandi musicisti e compositori della storia, es. J.S. Bach, L.v. Beethoven, W.A. Mozart…, erano tutti grandi improvvisatori!
  4. SUONO, scoprire come riprodurre il suono dei grandi chitarristi e cercare la propria impronta sonora e saper come gestire gli effetti è fondamentale in ambito professionale, ma anche quando si suona in una band o si registra un brano.. Nessun grande chitarrista ha mai avuto un brutto suono!
  5. LETTURA musicale, è importante saper leggere, altrimenti non si potrà scambiare idee con altri musicisti o conoscere il grande archivio della musica, è come se a scuola avessimo imparato solo a memoria o per imitazione.. il saper leggere ci dà la possibilità di conoscere e imparare moltissime più cose!

QUANTA TECNICA E’ BENE AVERE?
La tecnica è importante, anzi fondamentale, perché ci permette di realizzare le nostre idee musicali, permette di esprimerci attraverso il nostro strumento.. ma personalmente preferisco mettere sempre la tecnica al servizio della musica.
Fra due chitarristi, uno ipertecnico e l’altro meno veloce ma più espressivo, non ho dubbi a scegliere il secondo.
Quindi la risposta secondo me è:
50% tecnica e 50% espressività
Questo mix fa di un chitarrista il massimo!

Nella storia del rock, molti sono i chitarristi veloci, ma se analizziamo bene, quelli che veramente hanno lasciato un segno sono quelli più espressivi: Gilmore, Clapton (slow hand!), Evans (U2) e molti altri.. Van Halen, Satriani e S. Vai oltre ad essere tecnicamente dei mostri hanno però sempre dimostrato grande espressività e suoni stupendi!

 

PROGRAMMI:
Nel mio insegnamento faccio sempre riferimento a programmi e metodi ben precisi, in modo da avere sempre sotto controllo la materia e dare all’allievo l’idea chiara del percorso.
Cliccando sui link sottostani puoi scaricare i vari programmi (in continua evoluzione) dei corsi:

  1. programma di chitarra ritmica;
  2. programma chitarra solista;
  3. programma corso di effettistica;
  4. programma di lettura musicale per chitarristi;
  5. programma di teoria e armonia applicata.