25 Agosto, 2010
Conseguentemente al video sul bending ho registrato questa improvvisazione su una base del grande Massimo Varini.
Per chi non lo sapesse Max è uno dei chitarristi italiani più acclamati, oltre che autore di numerosi testi didattici..
La sorpresa è che qualche ora dopo la pubblicazione su YouTube del suddetto video mi trovo un commento di Massimo con relativi complimenti.. cavoli, se lo sapevo avrei cercato di suonare meglio!!!
Va beh, il bello di internet è anche questo, ma soprattutto diaver potuto scambiare qualche frase con un grande chitarrista! Clicca per vedere il video
22 Agosto, 2010
Ricevo molte richieste di lezioni e video didattici, "so I decided of.." haem, scusate ;-) così ho deciso di prendere una bella telecamera e cominciare a fare qualcosa di didattico in formato video!
Il primo argomento che mi è venuto in mente di trattare è il BENDING, tecnica chitarristica usatissima dai chitarristi eppure così poco studiata e trattata in dettaglio da metodi e quant'altro..
Nella sezione didattica dedicata alle lezioni on-line ho inserito il video. If you wont see it click here!
23 luglio 2010
Scrivo dalla mia camera solamente qualche ricordo di questo mio incredibile viaggio a Londra prima che il tempo sbiadisca i contorni delle immagini impresse nella mie mente...
Il tutto mi è costato un grande sacrificio..
Da troppo tempo non facevo veramente un lungo viaggio, in terra straniera, da solo..
L’essere arrivato il primo giorno era già la vera vittoria, la rottura dei muri mentali che troppe volte ci creiamo.
La prima avventura appena sceso dal treno, si perché mica è semplice orientarsi, quindi il taxi è la soluzione più semplice, ma se questo comincia a parlare a rotta di collo e tu non capisci una mazza allora si che son problemi!!
La prima volta in “The Tube” l’enorme e vecchissima metropolitana della città, l’impatto incredibile con il centro storico: Londn Eye, il big Ben con la sua House of Parliament, il Tower Bridge, il Tower of London..
La prima volta che ho visto Camden Town, il quartiere dove sarei andato a scuola di Inglese tutti i giorni è stato devastante.. volevo scappare!
Non avevo mai visto niente di simile, tutti così strani, con i capelli colorati, tutti tatuati, uno mi ha preso e portato dentro al suo negozio per tentare di vendermi una lunga giacca in pelle.. mi sono sentito un pesce fuor d’acqua!
Ma poi i negozi del centro, l’incredibile Piccadilly Circus, la finale del campionato di calcio in un pub strapieno di spagnoli! Mamma che casino..
Gli incredibili palazzi, i Buskers a Covent Garden, di cui uno dei più bravi e famosi è Luca da Pisa!!
Le escursioni a Windsor, Cambidge, Oxford, Greenwitch..
I musei della scienza, di storia naturale (incredibili i dinosauri!!), il British Museum..
Per non parlare degli interi pomeriggi passati a studiare o a godere dello spettacolo dei bellissimi St. James Park e Regen’s Park, con quell’atmosfera incantata e gli scoiattoli che venivano a giocare vicini in cerca di cibo..
Gli incredibili e stupefacenti musical che ho potuto vedere: We Will Rock You dei Queen, Sister Act, Thiller live, tutti eseguiti rigorosamente dal vivo con cantanti e ballerini mozzafiato, per non parlare degli effetti e delle scenografie..
L’emozione grandissima di andare a Guilford e toccare con mano l’ACM (Accademy of Contemporary Music), per me la scuola di musica più importante in Inghilterra, ma forse anche in Europa..
L’essermi innamorato di Camden Town, dei suoi colori, dei profumi stranissimi, della gente sempre sorridente anche se obiettivamente strana (!).
“Ciberdog” il negozio di vestiti più futuristico che mai abbia visto..
Il mio primo tatuaggio..
Per forza diventa indimenticabile un viaggio così.. le tre settimane abbondanti passate qui ti cambiano qualcosa dentro, il modo di vedere e sentire le cose, ci si lascia per forza una parte di cuore che ti dice: “.. torna ma sii felice per quello che hai vissuto..”
Lascio anche tanti nuovi amici, da ogni parte del mondo: Tailandia, Spagna, Colombia, Giappone, Germania, Repubblica Ceca, Turchia e come al solito pochi studenti italiani ma tanti turisti..
Sarà dura smaltire tutta questa botta di vita , forse non c’è niente da smaltire ma da conservare tutto dentro, per sapere che non si deve smettere mai di sognare, non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che da tutto ciò altre porte si aprono e altre strade si possono percorrere..
Ringrazio mio papà che da lassù mio ha fatto questo regalo, lui è sempre stato con me, ci siamo parlati molto..
.. freedom..
27 Giugno, 2010
Se percorri i miei post fino all’11 febbraio 2008 , potrai vedere che avevo appena acquistato una testata Marshall “Plexi” Hand Wired, mandata puntualmente a modificare da Massimo Mantovani..
Ebbene, dopo due anni e mezzo (!), la testata è finalmente arrivata!!!
Non chiedemi il perché di così tanto tempo.. quello che conta è che finalmente mi ritrovo con questo splendido amplificatore fra le mani!
Faccio un breve riassunto, cos’è una testata Plexi?
E’ uno dei primi amplificatori prodotti da Jim Marshall a Londra, derivato direttamente dal Fender Bassman ’59, infatti questa testata si chiama “Super Lead 100W, 1959”.
Data la grande potenza sprigionata, questi amplificatori furono adottati dai chitarristo rock britannici degli anni ’60 e ’70, proprio per far fronte alle esigenze sonore di quel tempo (allora non si usava amplificare gli strumenti nei grandi concerti, ma praticamente solo le voci e poco altro..).
Questa è la serie denominata "Plexi", nome dovuto al rivestimento in plexiglass del pannello frontale.
Con questo amplificatore i grandi chitarristi, da Hendrix a Clapton, passando attraverso Page, Van Halen e Angus Young degli AC/DC hanno scritto le pagine della storia del rock grazie a questo amplificatore.
Si bello, ma c’è un problema.. anzi ci sono più problemi: il volume, la gestione, nel senso che la testata può fare molti suoni, ma solo uno alla volta (!), manca il loop effetti (all’epoca non si usava molta effettistica, in questo Hendrix era una sorta di astronauta!).
Ecco che l’intervento di una customizzazione risolve tutto, anche se si è trattato di un lavoro impegnativo e delicato.
Adesso la testata è diventata una tre canali: clean, crunch e lead, pilotabile da remote control e con il loop effetti.
A questo si aggiungono altre chicche che potete vedere nella pagina dedicata.
Ho aggiunto anche una breve sezione di ascolto di alcuni suoni, wow! Clicca per ascoltare
Curiosità: è insolito l'utilizzo dell'amplificatore Marshall da parte di John Lord, organista dei Deep Purple, il quale amplificava il proprio organo hammond attraverso l'amplificatore per "chitarra" marshall, rendendo il suond dei Deep Purple unico al mondo. La necessità ha fatto di uomo virtù, perché i Deep Purple, avendo un unico chitarrista Ritchie Blackmore resero il loro sound più completo e potente chitarristicamente rinunciando volentieri al suono troppo melodico delle tastiere, diventate ruggenti attraverso questa geniale trovata innnovativa.
27 Giugno, 2010
Vado fiero della registrazione di questo brano!
Mike Stern è sempre stato uno dei miei chitarristi preferiti.
Chitarrista statunitense fusion, reclutato nell’’81 da Miles Davis con il quale registra ben tre album.
Il suo debutto solistico avviene nell’’86 con Upside Downside.
Ricordo con grande entusiasmo il concerto tenuto al Teatro Pio X a Padova in quegli anni.
Il suo stile è un miscuglio di rock, con uso di bending molto tirati, quasi Hendixiani, e jazz.
16 Maggio, 2010
Finalmente dopo averne tanto sentito parlare, i BERMUDA Acoustic trio ieri sera fanno un concerto dalle mie parti e ho anche la serata libera..! Wow
Ho fortuna, pur non arrivando puntuale, riesco a sistemarmi in seconda fila, posto centrale, il solito culo!
Gli artisti non si fanno aspettare e poco dopo salgono sul palco..
Inizia subito lo spettacolo, fatto di veloci scambi di battute, si capisce da subito che questa sarà l’atmosfera del concerto, iniziare con il sorriso è la miglior cosa.
Segue anche una breve presentazione da parte di Giorgio, è lui il leader e frontman del gruppo, e scopro che negli anni ’90 fanno parte dei musicisti che accompagnavano il cantautore Pierangelo Bertoli, (questa non la sapevo) e che tutto iniziava per scherzo una sera d’inverno quando decidono di suonare in una birreria visto che di concerti in quella stagione non ne facevano.. all’inizio non li fila nessuno, poi qualcuno li nota a da lì parte la loro avventura.
Dal ’98 ad oggi I Bermuda hanno fatto 4000 concerti (!!!) e suonato in mezza Europa.. sono troppo curioso, quando iniziano a suonare?
Partono.. porca miseria che “botta” e sono solo in tre, niente batteria: due chitarre acustiche e un basso..
Comincio a capire il segreto del loro successo e originalità, utilizzano brani e canzoni per farcirli di arrangiamenti e citazioni tematiche di ogni genere, dalla musica classica a “Oh, Sole mio”, sempre con il sorriso sulle labbra e la battuta pronta.
L’ironia infatti è sempre presente, si spalleggiano e comunicano fra loro anche durante l’esibizione, giocano con la musica e gli strumenti, così, come fosse niente..
Fra una canzone e l’altra raccontano anche del loro impegno umanitario, sostengono l’associazione di disabili “Delfini” e del loro compagno e amico bassista Kamsin scomparso lo scorso ottobre.. l’aria diventa densa e il sorriso lascia spazio a pensieri di altro tipo, cantano una canzone originale inventata insieme ai ragazzi disabili..
Il concerto dura due ore e mezza, il tempo passa e non me ne accorgo assolutamente!
Si alternano brani di Battisti, Dire Straits, Pink Floyd, a volte davvero non si capisce in quanti siano a suonare..
Tutto finisce con un saluto, una stretta di mano a quei musicisti che come poche volte mi è accaduto, mi hanno trasmesso tantissime emozioni.
Al risveglio stamattina ancora i loro visi davanti, quelle canzoni bellissime la fantastica voce di Giorgio..
Beh, mi auguro di vederli presto e di ricevere ancora così tante emozioni.
Grazie Bermuda! www.bermudaacoustictrio.com
5 Maggio, 2010
E’ da un po’ che non scrivo sul mio diario, non è per pigrizia, ma per fortuna è un periodo molto impegnativo e il più delle volte manca proprio il tempo!
Una delle cose più interessanti appena concluse è stato un ciclo di lezioni concerto effettuate in vari posti: dalla sala conferenze di qualche comune a alle aule magne delle scuole che hanno aderito all’idea di far conoscere più da vicino il mondo della chitarra elettrica e della musica contemporanea moderna, si perché il titolo delle serate era proprio “La chitarra elettrica nella musica contemporanea moderna”.
Gli argomenti principali sono stati il Blues, come matrice di tutta la musica moderna, l’uso dell’improvvisazione, i grandi chitarristi che per me sono stati fondamentali: Jimi Hendrix, Eddie Van Halen, fino ad arrivare a Mike Stern.
Insomma una galoppata di due ore completamente da solo accompagnato dalle mia chitarre e dal fedele MacBook Pro.
Come al solito le soddisfazioni più grandi arrivano dai ragazzi, sempre con un sacco di domande e curiosità..
Bello!
A volte è bello suonare in maniera assolutamente gratuita, libera, dove non devi rendere conto a nessuno, solo a te stesso e a chi ti ascolta con la musica come unico tramite.. così dovrebbe essere, sempre!
Lascio alcune foto ricordo di quelle serate di una primavera che quest’anno non sembra proprio voler arrivare Clicca per vedere le foto.
Hei attenzione che ci sono delle novità moooolto interessanti in arrivo: nuova strumentazione, ma soprattutto..
No questa ora non ve la dico, è ancora un mezzo segreto, mi aspetta una grandissima avventura questa estate.. rimanete sintonizzati ;-)
24 Febbraio, 2010
In questo periodo non sto molto bene di salute.. purtroppo capita, specie con le giornate fredde di questo inverno che sembra non finire mai..
E mentre tutti pensano a festeggiare il carnevale cosa fa il sottoscritto?
Decide di registrare il solo di Beat It di Michael Jackson eseguito a suo tempo dall’immenso Eddie Van Halen!
Peccato però che avevo un’otite in corso e l’orecchio sinistro era quasi completamente fuori uso..
cavoli è stata dura, ma anche se l’esecuzione non è stata impeccabile va bene lo stesso, mi sono divertito J
Curiosità: l'allora produttore di Michael Jackson, Quincy Jones racconta che, quando gli telefonò per proporgli di collaborare con il cantante, Eddie attaccò il telefono per due volte perché non credeva che fosse vero. Il giorno della registrazione dell'assolo, Eddie era arrivato in studio di cattivo umore. Sistemata la strumentazione, chiese al fonico di fare una take di prova. Terminata la registrazione, Eddie si mostrò insoddisfatto del risultato, ma il fonico no. Fu così che quella take "di prova" venne utilizzato per il disco. Eddie Van Halen rifiutò di essere pagato per questo lavoro. Parecchi anni dopo, Jennifer Batten eseguì l'assolo di Beat It di fronte a Eddie in persona. L'esecuzione fu impeccabile. Non appena Jennifer terminò, Eddie le disse: "Ok, adesso me lo fai rivedere dall'inizio, perché io non me lo ricordo più..."
Incredibile.. Clicca per vedere il video
24 Febbraio, 2010
Chi mi conosce sa che dal punto di vista degli strumenti, sono un fenderista convinto ;-)
La scelta di uno strumento in genere dipende dai propri riferimenti, i nostri beniamini influenzano la nostra preferenza, io ad esempio ho avuto come primo riferimento Blackmore, poi Hendrix, Gilmour, Steve Ray Vaughan.. insomma tutti chitarristi filo Stratocaster.
Con Van Halen nasce la super-strato, è Eddie stesso a modificare o costruire le sue chitarre, da poco è stata fatta une riedizione della mitica “Frankenstrat” (era davvero brutta! Un assemblaggio di parti di varie chitarre ma con innovazioni davvero notevoli, ecco perché il nome deriva da Frankestein).
Nasce il Floyd Rose come ponte mobile per far fronte alle esigenze di Eddie, divengono standard i 22 tasti, al ponte viene montato un doppio pick-up (l’Humbucker)..
Da allora non si è mai smesso di costruire super-strat, tutt’oggi si continua a perfezionare questo strumento che è diventato uno standard in grado di affrontare tantissimi generi musicali con grande versatilità.
Fra i marchi più famosi ricordiamo Shur, Tyler, ESP, Don Grosh, Melancon, l’italiana Jacaranda ma anche le blasonate Ibanez, Yamaha, ecc.. insomma un mare di marchi e liutai.
Fra questi non si può ricordare Tom Anderson, liutaio di Los Angeles attivo da tantissimi anni.
Negli ultimi 15 anni ne ho avute tre di queste chitarre modello Drop Top, poi la mia “conversione” verso strumenti più vintage mi ha portato a scelte diverse..
Qualche settimana fa mi è capitata in mano una Drop Top Classic, ho fatto qualche nota, poi me ne sono tornato a casa..
Le nuove Tom Anderson sono diverse da quelle di un tempo, sono state semplificate nella parte elettronica, l’innesto del manico è cambiato anche se i legni e la lavorazione sono sempre altissimo livello, il ponte mobile è di tipo vintage senza bloccacorde o cose del genere, le levette per il cambio dei pick up (piuttosto scomode) sostituite con un classico selettore a cinque posizioni, c’è la presenza di uno switch per lo splittaggio delle bobine (tutti i pick up possono essere commutati da single coil ad humbucker, quindi molto silenziosi..) e un push pull al ponte per aggiungere alla combinazione scelta dei pick up quello a manico.
In pratica uno strumento più “classico” con una grandissima versatilità (dal pop al funk, dal blues al rock).
Non ho resistito.. dopo due giorni sono ripassato in negozio a prenderla!
31 Gennaio, 2010
La parte riguardante la registrazione rimane una delle mie passioni!
In questi ultimi mesi ho apportato varie modifiche al mio studio, facendo un vero e proprio restyling.
In breve ecco i cambiamenti più sostanziali:
cambio dei monitor con le DYNAUDIO AIR6, casse ad altissima definizione, usate nei migliori studi di registrazione anche per fare mastering;
preamplidicatore ed equalizzatore API serie 500, si tratta di elementi a mezze unità rack, costruite secondo specifiche delle consolle usate in America fine anni ’60, ha come caratteristica un suono caldo e definito, bellissimo!
l’uso di computer Apple e di Logic Pro 9 come programma di registrazione mi ha portato a considerare l’acquisto di una superficie di controllo, in questo caso ho optato per MC CONTROL della Euphonix. Con questa macchina posso comandare in hardware le varie funzioni di Logic, esattamente come quando si è davanti ad un mixer analogico, idem per l’uso dei vari plug-in, una vera goduria lavorarci sopra!
8 Dicembre, 2009
A Natale, come si sa, ci si fa un regalino, nonostante le ristrettezze economiche che continuano a tenerci alle strette..
Per noi musicisti è dura non cadere in tentazione.. va beh, esistono anche i pagamenti rateali no? ;-)
Era da un bel pezzo che stavo dietro ad un combo.. già dall’ultima volta che ho optato per questa soluzione è passato qualche annetto, sempre testate e cassa, ma nella mia testa cominciano a girare suoni diversi, a volte più jazz o blues.. insomma la mia 335 non trova giustizia dentro ad un Marshall..
Ecco uno dei miei sogni materializzarsi: un “Fender ‘59 Bassman” Yeah!!!
Ecco un po’ di storia:
si tratta di un ampli costruito appositamente per il basso Fender Precision negli anni ’50, eh si perché di amplificatore di basso si tratta!! Ma cosa c’entra con la chitarra?
Calma un suono, ops, un passo alla volta..
In quegli anni un ampli da 45 watt era più che sufficiente ad un bassista per suonare nei gruppi dell’epoca, le cose però cambiarono negli anni ’60 e ’70, quando le esibizioni richiedevano spazi e potenze molto più grandi.
Già allora, l’originale “Tweed” da 50 watt, 4x10 (coni Jensen Blu Alnico) ottenne grande popolarità fra i chitarristi rock, country e blues grazie alla bellissima sonorità, affidabilità e semplicità d’uso.
Negli anni ’90 vi fu la prima riedizione del ‘59 Bassman e ottenne un grandissimo successo.
I chitarristi di allora, stanchi di mille rack e suoni pesantemente processati, riscoprirono il piacere di collegare la chitarra ad un Fende Amp Tube e suonare!
Oggi la riedizione del mitico amplificatore si chiama ’59 Bassman LTD.
Bene, ma dopo tutte queste belle parole come suona sto amplificatore?
Beh, letti un po’ di forum in internet e dopo aver parlato con diversi chitarristi e appassionati ero effettivamente curioso..
Attacco la mia Fender Stratocaster al combo e… bellissimoooooooooooooooooo!!!
Ragazzi che suono, fantastico!
Collegando poi varie chitarre si riesce ad avere le perfette sonorità timbriche di ognuna.. insomma di ogni chitarra viene rispettata la personalità, attaccando anche dei pedali, chorus, overdrive o distorsori, otteniamo sempre suoni belli, caldi e molto personali!
Eh si, davvero uno dei migliori acquisti degli ultimi anni!
Non per niente Marshall copiò esattamente lo stesso circuito, mettendo le valvole EL34 più favorevoli alla distorsione, nacque così la prima Plexi JCM45, che successivamente fece la storia del rock!!
ps Per chi ha l’occhio lungo, può notare che nel pannello dei cursori, in alto, compaiono quattro ingressi, due per ogni canale, che possono essere “ponticellati” in modo da essere miscelati a piacimento, proprio come si fa nelle Plexi Marshall!
Vai alla pagina dedicata per vedere altre foto
12 Novembre, 2009
Ieri ho vissuto una delle giornate più belle e intense degli ultimi anni.
Dopo vent’anni esatti, sono andato a trovare a Milano, il mio primo vero maestro: GIGI CIFARELLI.
Descrivere Gigi non è semplice, classe 1955, uno tra i più grandi chitarristi jazz italiani, riconosciuto anche all’estero, una persona dalla grandezza artistica e dalla generosità incommensurabile!
Rivedere Gigi dopo tutto questo tempo è stato un vero flash-back, come viaggiare nella macchina del tempo, sentire a pochi centimetri di distanza quelle note meravigliose miste alla sua voce, è stata un’emozione difficilmente descrivibile..
Gigi, fra le altre cose, è anche un appassionato ciclista e vive questa sua passione da agonista a livelli a cui è abituato fare tutto, vincendo trofei e allenandosi con i grandi di questo sport.
Il personaggio è di quelli che ti accolgono sulla porta parlando al telefono in “mutande” e ciabatte da piscina, perché non ha nulla da dimostrare, è un artista, punto!
Il suo piccolo studio è una specie di bazar, pieno zeppo di foto con grandi chitarristi, trofei, articoli di giornale, locandine, libri, chitarre, “LP”, le foto dei genitori oramai scomparsi..
Tutto parla di un mondo, fatto di arte e di “disordine funzionale” al suo modo di fare e vivere la musica..
Non riesco a spiegare tutto ciò di cui abbiamo parlato e cosa ho sentito in oltre quattro ore (!) di incontro.. sono riuscito solamente ad affacciarmi al suo mondo, alla sua filosofia sull’improvvisazione e sull’idea del cosa significa fare musica..
Il tutto condito con immagini, racconti, aneddoti, esempi di vita vissuta di come dev’essere il jazz..
Non si impara sui libri, ma come dice Gigi è un linguaggio che puoi solo imparare per strada, da chi lo fa, altrimenti è come imparare una lingua sui libri, senza andare nel posto dove la parlano veramente, lo “slang” non lo si imparerà mai in nessuna scuola del mondo!
Come fai a dire in inglese “oggi sono davvero sfatto..!” questi sono i colori di una lingua vissuta e parlata veramente, come dev’essere il jazz e il blues..!!
Le regole non esistono, sono solo un’invenzione di chi cerca di trascrivere e analizzare ciò che ha già fatto qualcun altro, vedi Salieri con Mozart!
Che mondo affascinante e nello stesso destabilizzante..
Che lezione di vita, ancor più che di musica, anche se, per artisti di questo calibro, musica e vita sono un tutt’uno, quindi l’una è fondamentale per l’altra.
Per quanto mi riguarda, il cercare solo delle cose tecniche e dei trucchetti per suonare o stupire, in questo momento mi sembra davvero riduttivo..
La ricerca di nuovi stimoli creativi, che insieme alla musica mi faccia aprire gli occhi sulle cose della vita, credo sia la cosa più importante per me.
Ecco che allora, persone come Gigi Cifarelli possono dare davvero tanto! Ma la maturazione personale è sicuramente fondamentale..
Un grazie immenso quindi a questo grandissimo “Maestro”, che spero di rivedere molto presto, per la sua disponibilità, generosità e per il semplice fatto di esistere, senza uomini così, la chitarra sarebbe davvero uno strumento qualsiasi, in mano a tanti dilettanti, che sanno sfoggiare tanti numeri da circo, ma ben poca emozione, passione ed arte!
Vi lascio la copertina del suo ultimo CD live: “Io C’ero”, con tutte le belle parole che Gigi ha voluto dedicarmi :-) www.gigicifarelli.net
3 Novembre, 2009
Avevo vent'anni quando un giorno mi chiama un signore distinto, mi disse: "vorrei sapere se Lei è disponibile per delle lezioni di chitarra per mio figlio Riccardo di 6 anni.."
Oggi ad una domanda del genere forse risponderei che non avrei tempo o che bisogna aspettare qualche annetto..
Al tempo mi facevo meno problemi, avevo bisogno di farmi esperienza e qualche soldino mi faceva comodo.
Andavo da lui il giorno della mia lezione in conservatorio verso fine giornata.
Conobbi così questo bambino con i calzoncini corti e il papà che seguiva in silenzio ad ogni lezione.
Passano gli anni e Riccardo diventa sempre più bravo, tentiamo l'ammissione in Conservatorio di musica a Padova e Riccardo, oramai ragazzo, viene accolto!
Da qui inizia il suo vero cammino fatto di fatica, lavoro, studio alle superiori poi l'università, ma la musica sempre al primo posto..
Riccardo ormai cammina con le proprie gambe, ma non passa anno senza una sua telefonata.. chissà, il suo "vecchio" maestro forse gli stava simpatico, oppure rappresentava qualcosa di più, non so..
Arriva il giorno del diploma a Castelfranco e mi invita a partecipare.. che emozione.. che sensazione strana, il ricordo di quel bambino diventato adulto e così bravo..
Riccardo arriva alla laurea, ma continua a perfezionarsi anche con la chitarra, oramai è diventato lui il maestro e ad ogni periodica telefonata, raccolgo i suoi racconti, i suoi sogni, forse le sue illusioni.. che bello esistono ancora persone capaci di sognare ad occhi aperti, a vivere per un qualcosa che sta nella propria mente, che non si vede in tv o da qualche altra parte.. solo nella fantasia di un artista che vive per la sua arte..
Riccardo adesso è una persona adulta, vive per la musica, continua a sognare, fa sacrifici enormi forse aiutato dal papà che adesso lo guarda e lo ascolta da lassù..
Ieri arriva la solita periodica telefonata: "ciao Nico, sono appena tornato dall'America.. sto facendo cose incredibili!"
Il telefono non può bastare in questi casi, così abbiamo passato una lunghissima serata a chiaccherare e a sognare insieme..
Riccardo la settimana prossima parte per Shanghai, sta lì un mese per tentando la fortuna, come un tempo facevano i nostri nonni o bisnonni, poi si vedrà..
Grande Riccardo.. davvero, una ragazzo d'altri tempi, in grado di vivere ancora per un ideale, un sogno, una speranza..
Vi lascio il link di un suo video per sentirlo suonare, l'ha registrato alle tre di mattina, in una chiesetta.. mi sono emozionato tantissimo a sentirlo..
Che bello, quanti ricordi, quanta nostalgia.. e anche qualche lacrima..
Ciao Riccardo a presto, un enorme in bocca al lupo!! Clicca per vedere il video di Riccardo Tamai www.riccardotamai.eu
11 Ottobre, 2009
Ogni volta che mi capita di poter assistere ad una clinic o a un concerto di Stef Burns non posso mancare!
Per quei pochi che non lo conoscono, basta dire che è il chitarrista di Vasco da 15 anni, ha suonato su due CD di Alice Cooper e decine di collaborazioni con altrettanti artisti internazionali.
Che cos’ha di speciale Stef dagli altri chitarristi?
L’altra sera mentre lo ascoltavo a un paio di metri da lui avevo i brividi!
Vi assicuro che non mi capita spesso.. è un chitarrista, ma forse ancor più, un musicista incredibile!!!
Ha una musicalità pazzesca, ogni suono sembra diventare poesia nelle sue mani e le note diventano qualcosa di magico.. difficile da spiegare, bisogna sentirlo..
Eh si il vecchio Vasco ha avuto l’occhio lungo J
Per chi vuole, ecco una galleria di foto fatte durante la sua esibizione alla clinic affollatissima di venerdì 9 ottobre scorso, buona visione! CLICCA
24 Settembre, 2009
Con grande piacere oggi ho appreso che un mio amico e allievo: Enrico Baggio, ha passato le selezioni di ammissione presso il conservatorio di Trento per il dipartimento di Pop!
Abbiamo lavorato tutto l’anno scorso con Enrico, e non ci siamo mai fermati neanche durante l’estate, nonostante il caldo torrido..
Enrico ha tenuto duro, ha affrontato le sue insicurezze e dubbi, è riuscito a superare i suoi limiti e incanalare le energie verso l’obiettivo..
Abbaimo preparato un programma ad-hoc di ritmiche, una versione rivisitata e riarrangiata di “Little wing” di Hendrix e uno degli assoli più importanti della storia del rock: “Another brick in the wall” dei Pink Floyd.
Enrico ha fatto anche grandi acquisti: una Fender Stratocaster modello D. Gilmour, in più abbiamo assemblato una pedaliera per avere i suoni giusti..
Alla fine il grande sacrificio ha ripagato!
Auguro ad Enrico un grande in bocca al lupo e che prosegua alla grande gli studi con la stessa perseveranza che ha dimostrato con me, da parte mia la soddisfazione di avere centrato gli obiettivi didattici.
Chissà che un giorno anche il sottoscritto non riesca a far partire un corso di chitarra moderna in qualche conservatorio del Veneto..
..ma questa è un’altra storia, un altro obiettivo, uno dei tanti sogni nel cassetto..
13 Settembre, 2009
E' on-line il primo video promo del mio corso di chitarra presso Sonopoli!
Ne seguirà un altro dove parlo in dettaglio del mio metodo con molti esempi registrati.
Ci sono i video anche degli altri insegnanti dateci un occhio ne vale la pena!
Per vedere i video clicca qui
1 Settembre, 2009
Aggiunti due brani alla sezione audio del sito.
Si tratta di registrazioni di qualche mese fa: TL è un brano originale, che per me ha un ricordo e un significato molto importante (leggi le note nella pagina dedicata), invece Bossa Blue è una rivitazione del famoso standard jazz "Blue Bossa" Clicca per andare alla pagina dedicata
26 Agosto, 2009
Nel mondo chitarristico, sono sostanzialmente due le grandi marche di chitarra che hanno fatto la storia: Fender e Gibson.
Tutte le altre marche non sono altro che varianti di modelli delle due case blasonate o al massimo a volte troviamo marchi e chitarre con caratteristiche intermedie fra le due (vedi Paul Reed Smith).
Il protendere per una marca o per l’altra a volte avviene per caso o per imitare i propri idoli..
Nel mio caso i riferimenti sono sempre stati chitarristi che suonavano Fender Stratocaster o sue varianti (Blackmore, Gilmour, Hendrix, Van Halen, SRV..).
Scegliere una marca o un modello a volte è come tifare per una scura di calcio tipo Milan e Inter!
Ma ad un certo punto subentra l’esigenza di cambiare, bisogno di nuovo, di sperimentare, trovare nuove sonorità..
Ecco che allora anche uno stratocaster-dipendente come me, prima o poi si trova a pensare: e se provassi a suonare una Les Paul?
Ne ho avuta una in passato, molto bella, che poi per un motivo sconosciuto ho venduto.. (di sicuro avevo bisogno di soldi..).
Mi ritrovo così, una mattina di agosto a provare una decina di Gibson Les Paul da Esse Music (lì posso permettermi di prendere tutte le chitarre che voglio e provarle con calma..).
Ma dopo un paio d’ore di tentativi, anche con chitarre “importanti” (le “Hystoric”, paragonabili alle “Relic” Fender) quasi rinuncio, non trovando ciò che mi aspettavo.. qualcosa di diverso si, ma che mi affascinasse..
Seguendo il consiglio di Alberto, il mio liutaio, chiedo se in negozio hanno delle 335, è una semiacustica con cassa stretta..
Ne hanno almeno tre.. ci metto le mani sopra, attacco l’ampli.. cavoli questa si è davvero forte!!!
Non l’avrei mai pensato!!
Uno strumento così diverso, eppure immediatamente così congeniale!
E’ in grado di fare suoni grossi e caldi con il pick-up al manico, funk con pick-up combinati e super aggressiva in distorsione con quello al ponte.. da non credere!
Rimango davvero estasiato da questo strumento..
Qualche giorno dopo un carissimo amico mi chiede di accompagnarlo in un famoso negozio di Bologna per vedere un po’ di chitarre.. a tale offerta non si può rinunciare :-)
Arrivati chiediamo subito di provare qualche semiacustica.. dai fateci provare qualche 335!!
Fra le tante ci viene data l’opportunità di provare una 335 modello Larry Carlton.. fantastica!
Due spanne sopra le altre.. davvero grandiosa!
La confrontiamo con altre del custom shop, ma a mio parere rimane sempre la migliore..
Guardo in faccia il mio amico.. dai la prendo!
E così, da una specie di gita mi ritrovo nel portare a casa una chitarra bellissima, affascinante, estremamente diversa dalle altre chitarre, eppure completa..
Va beh, prima possibile metterò alcune registrazioni con questa bellissima chitarra..!
Ma con quale ampli l’ho provata? Eh questo non ve lo dico, sarà una delle prossime spese.. ;-)
6 Agosto, 2009
Ieri ho realizzato uno di quei sogni che qualsiasi rocker prima o poi nella vita desidera concretizzare..
Passiamo all’antefatto: ci troviamo a suonare in una festa paesana in una frazione dell’alta padovana, l’atmosfera è quella tipica dei paesi dove si respira aria buona e sembra che il tempo si sia fermato..
A cena vengono serviti gnocchi al ragù che sembrano usciti dalla cucina di mia madre, intorno al palco le giostre dei bambini che sparano musica a chiodo e pensi: “ma noi riusciremo a suonare più forte?”
E’ la sera dei fuochi d’artificio, la gente arriva copiosa, tutti i posti a sedere sono occupati, la gente prende posto anche ai lati del palco.. le luci si spengono, parte il fumo, la sigla d’inizio.. si comincia!
Senti subito quando un concerto parte alla grande, quando l’energia è subito alle stelle e il pubblico è rapito dalla musica.. è una sensazione davvero notevole..!
C’è anche una sorpresa, Umberto Maggi (storico bassista e co-fondatore dei mitici Nomadi) è venuto a trovarci!!
E’ nascosto fra il pubblico, come omaggio partiamo con Io vagabondo, lui viene sul palco con noi, si fa prestare il basso e suona!!! Grandissimo.. una cosa così non credo l’abbia mai fatta..
Canzone su canzone la scaletta si snocciola e il tempo sembra volare.. la gente si accalca sotto il palco, è scoccato quello che io chiamo “il momento magico”, adesso il concerto prende un’altra piega, quella giusta, dove la distanza fra te e il pubblico è quasi nulla e ti puoi guardare negli occhi, toccare, qualcuno ti parla, urla, canta a squarciagola, altri ti guardano estasiati senza mai togliere lo sguardo da te e da quello che fai.. figo!
Arriva il momento dei fuochi d’artificio.. è prevista una pausa poi qualche canzone poi fine.. invece no, la gente non si schioda, rimane lì, vuole musica, canzoni, non gliene frega una mazza dei fuochi, il divertimento sei tu.. questo ripaga davvero tanto impegno e fatica..!
Arriviamo comunque alla fine, la scaletta è compiuta, è tardi, manca l’ultima, quella con cui Vasco finisce ogni concerto: “Albachiara”.
Mentre suono guardo i ragazzi sotto il palco davanti a me.. in un istante mi passa per la mente una follia.. poi penso no non ce la faccio.. forse si, devo farmi coraggio..
Guardo ancora i ragazzi mentre suono, faccio loro un segno.. “oh io mi butto..!”
Qualcuno mi guarda incredulo, altri sorridono, altri si allontanano.. oh mi butto eh?
Sono alle ultime note dell’assolo, mi giro di schiena e sempre con la chitarra addosso mi lascio andare..
C’è un vuoto dentro di me, non riesco a pensare a niente, sono pochi istanti di lucida follia.. cazzo e se non mi prendono? mi ammazzo..
.. ad un certo punto mi sono sentito tante mani addosso, ero leggero, fluttuavo in aria, i ragazzi sotto il palco mi stavano tenendo e mi buttavano per aria come una sacco una due.. cinque volte, poi mi lanciano sul palco.. non riesco a crederci.. è stato bellissimo, fantastico..! Una sensazione unica..
Non avrei mai immaginato di fare una cosa del genere.. è una sciocchezza a raccontarla, eppure è stata una sensazione meravigliosa!
Un grazie anche a Federica che senza saperlo stava filmando con il suo telefonino e ha ripreso la scena del tuffo sulla gente, a rivedere quelle immagini mi sono davvero emozionato.. la musica a volte è anche questo!
21 Luglio, 2009
Da un consiglio del vecchio lupo di mare Massimo Mantovani (M-Tech), ho preso uno stabilizzatore della Proel: l’ST 1500.
Come mai direte voi?
Gli amplificatori valvolari sono particolarmente sensibili al tipo di corrente: risentono degli sbalzi di tensione (pericolosissimo in live per valvole e fusibili..), la rete poco filtrata (la famosa “corrente pulita” fondamentale per non avere rumori) e infine per la quantità di volts.
Già perché se nei locali generalmente la tensione è stabile intorno ai 220-230 volts, la stessa cosa di solito non capita nei concerti all’aperto, dove i generatori danno i kwatt necessari, ma il più delle volte la tensione è ben al di sotto dei 220 volts.
E allora cosa succede?
Da prove fatte con il “variac” (marchingegno costruito dal buon Mantovani per variare la corrente, utilizzato anche da Eddie per ottenere il suo “brown sound”) abbiamo notato che il timbro dell’ampli cambia notevolmente se la tensione è bassa o alta!!
Quando c’è poca corrente il suono è spompato e privo di vita.. portando la tensione a 230 volts sembra di avere fra le mani un vero leone!! Ecco la necessità di uno stabilizzatore che risolva tutti i problemi elencati sopra..
E’ un piccolo investimento, ma ne vale veramente la pena se ci teniamo al nostro suono.
Sabato scorso durante un concerto la tensione era bassissima, tanto che lo stabilizzatore è andato in sovraccarico di lavoro ed è irrimediabilmente saltato! Era bollente con una gran puzza di plastica bruciata intorno..
Ripreso il concerto collegandomi direttamente ad una normanle ciabatta, il volume dell’ampli era quasi la metà e a detta del fonico, che oramai mi conosce da tempo, il suono non era più la stessa cosa..
Ecco allora alcuni consigli:
nei live (specie all’aperto) è consigliabile sempre uno stabilizzatore;
occhio che se la corrente è tanto bassa per lo stabilizzatore è come per una macchina andare in salita, quindi è bene usarlo solo durante il concerto (io me lo sono dimenticato acceso per tutta la sera, anche dopo il sound check..);
fare attenzione che lo stabilizzatore sia ben ventilato, quindi aprire tutti e due i coperchi del case (io ne ho tenuto aperto solo uno, l’aria non gira così.. pigro..);
posizionare lo stabilizzatore nella parte bassa del case, in quanto il calore tende ad andare verso l’alto (io l’ho posizionato al contrario, mi pareva più figo..!);
Va beh, a mie spese ho imparato un po’ di cose, d'altronde è sempre l’esperienza che insegna!!
Aneddoto: sono riuscito a farmi sostituire lo stabilizzatore ancora in garanzia (mi è andata bene..), parlando del più e del meno ho preso la scatola dal bancone e sono tornato a casa; arrivato a destinazione mi sono accorto di aver preso la scatola vecchia con lo stabilizzatore rotto… noooooooooooooooooooooo…
Ripresa la macchina mi sono fatto un altro viaggetto.. quasi 200 km in poche ore..
Sto invecchiando?.. mah…
20 Luglio, 2009
Come già annunciato nel post precedente, da quest’anno parte la mia collaborazione con Sonopoli dove verrà istituito il mio corso di chitarra moderna.
Per l’occasione abbiamo girato un video dove suono un po’ di brani, faccio vedere alcune tecniche chitarristiche, il mio set up e parlo del mio modo di vedere la chitarra e l’insegnamento.
Devo ringraziare vivamente Massimo Pepe e Paolo Bernardini, rispettivamente direttore artistico e sound engineer/producer per il supporto e l’aiuto.
L’aneddoto sta nel fatto che poche ore prima ero stato colpita da colica renale..!!!
Tornato dal pronto soccorso frastornato, neanche il tempo di caricare la macchina, sdraiarmi mezz’ora e.. via a fare il video!!
Pensavo di non farcela proprio e invece grazie a Paolo e Massimo il tempo è volato e tutto è andato perfettamente.
Appena il tutto sarà finito e montato, il video verrà messo on-line anche nel mio sito così mi potrete vedere all’opera.
Nel frattempo, se volete, guardate un po’ di foto di backstage ;-)
8 Luglio, 2009
E’ confermata la mia collaborazione con SONOPOLI!
Cos’è Sonopoli?
Sonopoli è un nuovo centro polifunzionale a Padova, dedicato a tutti gli amanti della musica e dell’arte.
Il centro è principalmente dedicato alla didattica musicale, ma è anche un centro servizi per eventi, workshop, sala prove, corsi tecnico/musicali e corsi di formazione in genere.
Il mio ruolo?
Beh, non ci vuole tanto a intuirlo.. all’interno della struttura metterò a disposizione la mia esperienza didattica, per la prima volta verrà istituito a Padova (ad un passo dall’uscita di PD Est) il mio corso di chitarra!!!
Wow chissà cosa ne esce ;-)
Fra un po’ vi darò altre notizie, intanto se siete curiosi di sapere qualcosa in più su Sonopoli cliccate su www.sonopoli.com
7 Luglio, 2009
Finalmente dopo quasi due anni è arrivata la mia nuova pedaliera!!!
Si tratta di un progetto custom fatto in collaborazione con Massimo Mantovani di M-Tech.
La gestazione è stata lunga, perché abbiamo atteso l'uscita di alcuni pedali davvero tosti (vedi Eventide!) e c'è voluto del tempo per testare la nuova pedaliera-looper..
Ecco una foto della pedalboard mentra stavamo facendo gli ultimi test:
Il suono è davvero spaziale e il rumore praticamente assente...!!
Se vuoi vedere più particolari, vai alla pagina dedicata
10 Maggio, 2009
A dite il vero non aderisco molto agli inviti di Facebook.. me ne arrivano a decine ogni settimana, non potrei mai partecipare a tutti.
Fra i tanti me ne è arrivato uno di Francesco Piovan, mitico bassista e amico, dove vengo invitato alla presentazione del nuovo CD di Luca Francioso, chitarrista acustico, fatto in collaborazione con Francesco e il fratello Alessandro Piovan (batterista).
Neanche i concerti acustici mi attirano parecchio.. forse l’overdose di tanti anni di chitarra classica.. mah..
Arrivo al teatro, circa 400 posti a sedere.. tutto esaurito!! Caspita chi l’avrebbe detto?!
Trovo una sedia in penultima fila e mi gusto il concerto dal primo brano appena iniziato.
Si alternano dei brani cantati dalla brava Chiara Luppi, si inseriscono un percussionista, poi un saxofonista, infine anche un chitarrista elettrico ad aggiungere colori..
Si alternano atmosfere diverse, molto belle le musiche, molto descrittive, Luca Francioso dimostra grande sensibilità i brani scorrono molto velocemente, intercalati da interventi di Luca per spiegare un po’ il mondo musicale la sua idea della musica e sulla vita..
Bello!!
Sono rimasto davvero piacevolmente colpito da questo concerto, così inaspettatamente vivo e profondo.
Il plauso va quindi a questi musicisti e specialmente a Luca Francioso che oltre ad essere chitarrista è anche scrittore, il suo nuovo libro sarà scaricabile gratuitamente a partire dal 24 maggio dal suo sito, invece la sua ultima fatica discografica "L'altra pelle" dei “6mani Luca Francioso trio” sarà scaricabile sempre gratuitamente dal sito www.lucafrancioso.com a partire dall’11 maggio.
Tantissimi complimenti e in bocca al lupo!!
26 Aprile, 2009
Circa un paio d’anni fa, grazie ad internet ho ritrovato con grande piacere una persona di cui non avevo più notizie da circa vent’anni (oddio sto invecchiando!!).
Si chiama Fabrizia Dalpiaz, bravissima chitarrista classica di Trento, con la quale ho condiviso nell’87 un corso di perfezionamento con un maestro di fama mondiale: Alberto Ponce!
Era d’estate, nelle colline bolognesi, isolati dal mondo a studiare e carpire i segreti del grande maestro.. è stato un corso duro per me, ve l’assicuro!
Fresco di diploma con il massimo dei voti, non è stato semplice vedersi smontare un pezzo alla volta.. ammazza che lezione..!
Fra i corsisti c’era anche Fabrizia con la quale ho avuto la fortuna di vivere quei giorni senza dover troppo pensare alle batoste del maestro Ponce ;-)
Va beh, per farla corta, finito il corso ci siamo visti una sola volta e poi… il nulla, Fabry sparisce dalla faccia della terra.. mah!
Quasi per caso, vent’anni dopo, ritrovo dei documenti, gli attestati di quel vecchio corso e vedo anche il nome di Fabrizia.. la cerco in internet e… cavoli è lei!!
Wow, eccomi catapultato indietro nel tempo.. bello!!
Uno scambio di mail, una lunga chiacchierata al telefono e da allora con massima tranquillità ci scriviamo e ci teniamo in contatto con qualche sms, insomma figo no?
Va beh, cosa c’entra tutto questo con la musica?
Intanto Fabrizia è una musicista e vi invito a vedere il suo sito www.fabriziadalpiaz.com, inoltre è diventata anche un’ottima pittrice!!!
Ma la cosa per me straordinaria è che Fabrizia ha fatto un quadro splendido ascoltando un mio vecchio brano dal titolo “Soffio di vento” !! (lo puoi ascoltare dal mio MySpace www.myspace.com/nicoruffato)
Il quadro in questione è questo: guarda il quadro
Vi assicuro che appena l’ho visto mi sono emozionato tantissimo!! Mai avrei pensato che delle note, una volta uscite da casa mia e dopo così tanto tempo potessero servire addirittura da ispirazione.. troppo bello!
Grazie Fabrizia!!
Non credo di potermelo permettere quel quadro, ci terrei tanto vederlo un giorno.. chi lo sa, dopo oltre due decenni almeno il quadro ;-)
21 Aprile, 2009
Grazie ad Esse Music, ho potuto assistere ad un paio di appuntamenti davvero interessanti, nel giro di pochi giorni Paul Gilbert e poi niente di meno che Steve Vai!!!
Tralasciando Gilbert che a dirla tutta non mi è piaciuto.. devo dire che Steve Vai è riuscito veramente a catturare la mia attenzione, ma soprattutto a farmi cambiare l’idea che mi ero fatto di lui nel tempo..
Dai ammettiamolo, Steve dà l’impressione di uno che se la tira.. sembra lì sempre tutto perfettino, rockstar internazionale, super manager, ecc, ecc..
In parte sarà sicuramente così, ma devo dire che a tutti ha dato l’impressione di essere uno alla mano, tranquillo e, soprattutto, molto “umano”.
Dietro la maschera da alieno di tante copertine si nasconde una persona gentile e piena di tante cose da dire e insegnare!
Davvero interessantissime le cose dette sulla “visualizzazione” dei propri obiettivi, sulla visione della vita e della musica..
Insomma è stata davvero una sorpresa.. difficile da descrivere!
Ha suonato poco, appena tre brani, ma tutto è stato tanto intenso e pieno di emozione..
La cosa bella è che alla fine di tutto, dopo quasi un’ora di fila per una foto, allievi e amici siamo siamo andati a farci una sana e meritata pizza parlando di musica e chitarre.. un po’ come tornare ai vecchi tempi..
Davvero una piacevole serata J
Ps. L’occasione è stata buona per acquistare un cofanetto di 5 cd con le basi originali dei relativi album!! Una vera genialata, senza contare la possibilità di poter suonare sopra ai suoni veri, quelli pensati in studio da Steve, che figata.. Yeah!!!
18 Aprile, 2009
Di ritorno da poco dal concerto di Nek a Bassano del Grappa..
Nek?
Beh? Che c’è di strano? E’ un bravo autore e lo ammetto, molte sue canzoni mi piacciono!
Ma quest’anno la novità sta nel fatto che in tour con lui c’è anche Luco Colombo alla chitarra!!!
Beccata l’occasione del biglietto via.. ;-)
Che dire, il pubblico è stato super caloroso, Nek impeccabile, lo spettacolo tecnicamente perfetto.. Luca? Un gran signore.. cavolo che invidia avrei tanto voluto essere lì di fianco a lui sul quel bellissimo palco!
Mi ha fatto tanto piacere che mentre suonava si è accorto di me e mi ha salutato durante la sua performance, e poi anche dopo il concerto una bella chiaccherata.. solo i grandi possono fare così.. grazie Luca!
Infine anche le foto di rito anche con Paolo Costa, bassista super blasonato e in assoluto fra i più richiesti in Italia..
Rimane davvero un bel ricordo, tante immagini, bella musica.. a volte val la pena di sostenere il nostro “prodotto interno”!
28 Marzo, 2009
Vi è mai capitato di avere un’idea musicale durante la notte? Cavoli bisogna subito registrarla per non farsela sfuggire.. eh si, alle due di notte come si fa a far casino e a registrare?..
Oppure avete un bellissimo studio o una bella stanza con tutto l’occorrente: computer, microfoni, ecc, ma non avete la sala di ripresa separata da quella della regia? In questo caso le cuffie servono per “tappare” il suono troppo alto ed evitare sordità..
Beh, io ho tutti questi problemi.. anzi li avevo ;-)
Dopo averne parlato con Luca Colombo, lui mi dice: “da poco Chicco Gussoni ha appena preso un isol-box della Demeter.. si trova benissimo, forse ne prendo una anch’io..”
Scrivo a Chicco per avere conferma sul funzionamento, ma soprattutto sulla resa di questa particolare cassa e anche Chicco mi conferma che finalmente può registrare in casa senza ammazzare i vicini con un suono vero di chitarra!
Va beh, per farla corta, dopo una decina di giorni ecco a casa mia una fiammante Silent Speaker Chamber nuova di zecca della rinomata ditta americana Demeter Amplification l’SSC–1, con doppio stand microfonico!
Ho montato un cono Celestino Vintage 30 et voilà, eccomi pronto a registrare in qualsiasi momento della giornata, senza bisogno di cuffie, ascoltando tutto dai monitor dell’impianto, con il microfono costantemente posizionato e con mio suono sempre pronto! In due minuti sono operativo J yeah!!!
Il risultato?
Beh, tutte le prossime registrazioni saranno effettuate con questo speciale cabinet, come “inaugurazione” ho registrato il mitico solo di “Panama” del grandissimo Eddie Van Halen buon ascolto! Clicca per ascoltare Clicca per vedere le foto dell’SSC-1
24 Marzo, 2009
Aggiunto nuovo video nella pagina dedicata.
Si tratta del solo de "Il Mondo che Vorrei" di Vasco Rossi.
Ho aggiunto questo solo perché molto sentito, note tirate, tanto cuore.. lo dedico con tutto me stesso al mio grande papà che se n'è andato pochi giorni fa.. ciao papy, grazie infinitamente di tutto.. ti voglio bene! Clicca per vedere il video
23 Febbraio, 2009
Era da almeno una decina d’anni che non andavo a Venezia, mi sa che l’ultima volta è stata proprio in occasione di un altro carnevale di cui però ricordo poco, se non la bolgia infernale e la fatica boia per ritornare alla stazione dei treni..
Quest’anno mi è venuta la voglia di tornarci.. Così ieri ho deciso di ritentare quest'avventura.
Eppure la sera prima ho fatto tardi per un concerto (il solito rientro verso le 4,30 di mattina..), il tempo meteorologico previsto non era dei migliori..
Va beh, mettiamo la sveglia alle 7 e 15, prendo il primo treno e vediamo come va..!
La sveglia mi sembra un martello pneumatico sulla testa, con sforzo immane mi sono alzato, vestito per bene (il tempo non doveva essere un granché..) mi avvio verso la stazione dei treni a Padova..
Arrivato a Venezia S. Lucia il primo problema: devo andare assolutamente in bagno!
…10 metri di coda per i bagni a pagamento e sul più bello che arrivo davanti alla macchine, non vanno bene i soldi, bisogna avere 80 Cent esatti..!!
Altra coda per la macchinetta cambia monete… fan culo..
Alla fine riesco a mettermi in viaggio verso piazza San Marco!
Comincio ad entrare nell’atmosfera magica e incantata di Venezia.. c’è ancora poca gente in giro e intanto il sole compare bellissimo in cielo (ma non doveva essere nuvoloso?).
Comincio a vedere qualche maschera, ogni tanto mi inoltro dentro le calli per scattare qualche foto.. Eh si, il mio obiettivo era portare a casa delle belle fotografie con la mia super-Canon!
Dopo una scarpinata di almeno un’ora arrivo nella famosa piazza.. riesco a fare qualche scatto con i tavolini vuoti di turisti.. comincio a vedere le prime maschere e mi butto a capofitto..!
Vivo oltre due ore intensissime, abbagliato da colori indescrivibili, orde di gente, il mare, la donna volante, musica ovunque.. difficile descrivere..
Verso l’una “scappo”, la piazza comincia a straripare.. mi avvio al ritorno attraverso calli poco frequentate.
Qualche veneziano mi dà delle dritte sul percorso e scopro alcuni scorci di Venezia incredibili..
Arrivato alla stazione faccio l’ultima scarica di foto alle ragazze che truccano i turisti, intanto, un gruppo di indiani suona le loro musiche con una anomala quantità di bassi stile discoteca!
Prendo al volo il treno del ritorno delle 14,57..
I piedi sono ridotti in poltiglia.. credo di aver fatto almeno una ventina di chilometri camminado su e giù..
In treno comincio a riguardare le foto dal visore della macchina fotografica.. alcune sono davvero belle!
Arrivato a casa mi tuffo a letto, dormo per almeno due ore di filata!
Va beh, dopo tutta sta descrizione, le vediamo un po’ di foto si o no?
Di scatti ne ho fatti quasi 500 (!), ne ho scelte una cinquantina, il meglio insomma.. buona visione :-) Clicca per vedere le foto
15 Febbraio, 2009
Nella sezione audio ho aggiunto un nuovo solo.
Si tratta di solo in genere "fusion" utilizzando la scala minnore melodica.
Vai alla sezione dedicata per ascoltare: sezione audio
Nella sezione video, invece, ho inserito un estratto dal video demo girato a dicembre 2008.
Si tratta del solo di Stupendo, la magnifica canzone di Vasco Rossi. Clicca per vedere il video
8 Febbraio, 2009
La sezione download di questo sito è diventata "Multimedia", da qui pui entrare in una pagina dedicata all'Audio e in un'altra dedicata ai Video.
Nella pagina audio ho aggiunto 13 brevi esempi di suoni che si possono avere con la chitarra elettrica, una specie di "catalogo".. così quando parliamo di effetti è più facile capirsi ;-)
L'ultimo esempio è un po' la dimostrazione di cosa si può fare utilizzando solo la chitarra con i suoi colori per arrangiare un ipotetico brano strumentale o pop, clicca per ascoltare.
Nella sezione video per ora ho messo solo una breve ripresa fatta con la webcam del mio portatile Mac.
La qualità non è elevata ovviamente, ma quello che conta è far arrivare il messaggio, cioè: se vi va io suono così!
Metterò prima possibile altri video, spero anche più professionali..
Andate a vedere la nuova sezione e ditemi cosa ne pensate: Multimedia
31 Gennaio, 2009
Gironzolando tra i vari siti e blog, sono incappato su questo di Giacomo Castellano dal suo MySpace.
Lui lavora e ha lavorato molto in Spagna, quindi ci va spesso e nel suo pst scrive cose molto interessanti facendo un confronto fra Spagna e Italia..
Li chiama i nostri “cugini” spagnolo, considerati da noi sempre un po’ sotto, un po’ arretrati insomma.. già perché mentre noi eravamo in pieno boom economico, loro erano soffocati da un regime totalitario.
Beh, leggete, c’è di che meditare.. http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=127375126&blogID=408715023
8 Gennaio, 2009
Multieffetto o pedali?
E’ una delle domande che più frequentemente mi sento rivolgere nelle mail che mi arrivano..
Rispondere poi, non è così facile, in quanto bisogna tener conto di vari fattori.
Dal punto di vista storico, gli anni ’80 sono stati il trionfo dei multieffetti e dei preamplificatori.. Negli anni ’90 pian piano si è ritornati verso il mondo del “vintage” fino ai nostri giorni dove le ditte costruttrici di pedali oramai non si contano più!
Insomma c’è una netta inversione di marcia verso il mondo dei pedali, come dire il “vecchio” suona meglio, ma è davvero così o si tratta di mode momentaneee?
Parlando della mia esperienza ecco alcune considerazioni:
se si cerca la massima versatilità, il poco ingombro, nessun problema di cablaggio, poco peso.. allora è inevitabile la scelta su un multieffetto digitale. Oltretutto le moderne tecnologie hanno portato le conversioni digitali a livelli davvero molto alti.
Se si cerca un suono davvero bello, naturale, a fronte di qualche compromesso (inferiore numero di effetti, cablaggi, spazio..) allora sono sicuramente meglio i pedali
E’ tener conto anche che un bel multieffetto, tipo G-Force della TC, costa sui 1000 €, un bel pedale costa dai 180 fino a oltre 400 € (!!!) che moltiplicati per i vari pedali più i cablaggi fa un costo non indifferente!
La cosa migliore addirittura è la combinazione del multieffetto con i pedali, vedi la mia strumentazione alla pagina http://www.nicoruffato.it/strumentazione/effettistica.htm ma qui si aggiungono altri problemi di “gestione” e la cosa si complica un po’..
Insomma non c’è una risposta univoca, entrambi i sistemi hanno pro e contro.. forse la soluzione migliore è averli tutti e due, ma povere tasche!!!
22 Dicembre, 2008
A Natale si sa, il regalo ci sta sempre.. a volte farli agli altri può essere un problema, non si sa mai se può far piacere oppure no.. ma quando si tratta di farsi dei regali, allora non si sbaglia mai, sappiamo sempre cosa ci piace e cosa vorremmo trovare sotto l’albero..
Se poi si tratta di noi musicisti allora, le cose sono ancora più facili! Si sa qual’è la nostra malattia..
Solita puntatine al super store di strumenti musicali ed è fatta!! Povero portafoglio..
Com’è andata a finire?
Va beh dai, ve lo dico ;-)
Per prima cosa ho preso un nuovo microfono per i concerti, un Sennheiser mod. e 906!
Uno di quei microfoni che metti di fronte al cono e il tuo suono esce come per magia nell’impianto senza dover mettere mano all’equalizzatore.. una meraviglia!
E poi… va beh non ce l’ho proprio fatta.. ho preso forse il miglior programma di registrazione per Mac: il “Logic Studio” completo con una libreria da 50 Gb di suoni, loop e qualsiasi cosa si possa desiderare per la produzione musicale..!!
Che dire, il Natale viene solo una volta all’anno.. tanto vale approfittarne!
Ciao a tutti vi auguro con tutto il cuore un mare di auguriiii!!!
27 Novembre, 2008
Ogni volta che incontro un grande chitarrista lo scrivo su questo diario.. credo sia bello farlo, è una maniera per condividere insieme il mondo della chitarra e della musica, in un periodo storico come questo credo faccia davvero bene!
Stavolta è stato il turno di Giacomo Castellano, fiorentino doc .
Si è trattato di un seminario dove Giacomo ha suonato 6-7 brani strumentali di propria produzione, per poi concedersi ad un sacco di domande che per fortuna non sono state le solite riguardanti le tecniche chitarristiche, ma si è parlato di suoni, tour, produzioni, ecc..
Castellano ha appena finito la tournée mondiale con Gianna Nannini (stavolta con lui c’era anche Davide Ferrario, mio ex allievo di tantissimi anni fa di Monselice..), ma la sua attività è sempre in movimento..
Seguo Giacomo da tantissimo tempo, lo reputo veramente uno dei migliori!
Alcuni suoi metodi, purtroppo non più in commercio e dotati di supporti ormai obsoleti (dicesi “cassetta”) sono fra i migliori che mai siano stati fatti e vi assicuro che di metodi ne ho a scaffali pieni..!
Che altro dire?.. E’ stato bello, soprattutto lui come persona: disponibile, assolutamente tranquillo, senza paura di dire: “questa cosa non la so.. ci devo pensare”, non gli frega niente di sbagliare qualcosa suonando, tanto “non devo dimostrare niente” (parole sue!).
Non capita spesso di trovare chitarristi così, normalmente quelli di successo sono sempre un po’ prime donne, lui no, è uno con i piedi per terra, sa di dover lavorare duro per continuare a lavorare come musicista.. Grande!
Per chi ne vuole sapere di più http://www.giacomocastellano.it/
23 Novembre, 2008
Eh si, mi sento proprio come una specie di “figliol prodigo”.. prima o poi si torna casa!
Dopo una parentesi di qualche anno sul fronte Windows, sono ritornato a Mac con un fantastico MacBook Pro!!!
Perché Mac?
All’inizio della mia carriera ho adoperato da subito il computer, verso la fine degli anni ’80, per far musica non c’era alternativa, bisognava avere l’Atari!
Nei primi anni ’90 sono diventato utente Mac e ci sono rimasto fino al 2002.. poi per varie vicissitudini (specie di tipo economico..) ho optato per un Pc con XP che era l’unico sistema operativo windows “usabile” anche per chi fa musica..
Alla fine del mese scorso il mio portatile ha deciso di andarsene per sempre.. e allora che fare?
Il passaggio ad un Pc con Vista non mi andava proprio.. troppo “blindato” per i possibili virus, non tutti i programmi che uso girano su questo sistema operativo.. dopo la solita notte insonne ecco la decisione: ritorno a Mac!!!
Così è stato!
F
inalmente la settimana scorsa è arrivato dentro una meravigliosa confezione, di quelle che ti fanno capire di contenere qualcosa di prezioso..
Lo apro, lo accendo (ho cercato per qualche minuto il tasto di accensione, è tutto così meravigliosamente nascosto!) e sento quel “dooonnn” famigliare e tipico dei Mac in accensione, dopodichè parte un’animazione di benvenuto in tutte le lingue!!! Rimango a bocca aperta..
Inutile descrivere tutte le cose scoperte, diciamo che non immaginavo proprio di quanto Mac fosse andato avanti in questi ultimi anni, niente di paragonabile al mondo Windows!
La diatriba di sempre di chi sostiene i Pc sui Mac va miseramente a fallire.. un po’ come l’eterna battaglia di chi sostiene Canon o Nikon, chi tifa per l’Inter o per il Milan.. alla fine vince sempre e solo il migliore, il resto sono solo chiacchere da bar!
- esteticamente bellissimo
- eacilissimo da usare
- le configurazioni sono praticamente automatiche (adesso ho in rete il Mac con altri due Pc e una stampante condivisa, il tutto fatto da solo! Impensabile in una rete windows.. almeno per me!)
- piena compatibilità con le applicazioni dei Pc
- avendo un processore (anzi doppio ;-) Intel può avviarsi tranquillamente con XP o Vista quindi usare tutte le applicazioni del mondo..
- Compatibilità con tutti gli studi di registrazione professionali..
Credo che ce ne sia a sufficienza :-)
10 Novembre, 2008
L’incontro con un grande chitarrista o con un chitarrista “famoso” fa sempre un certo effetto..
Quando oggi, aprendo una porta, mi trovo davanti Luca Colombo devo dire che una certa emozione l’ho sentita!
Chi è Luca Colombo?
Luca è uno dei più affermati turnisti in Italia, ha collaborato con moltissimi artisti italiani, da Celentano ad Anna Oxa, da Max pezzali a Renato zero.. insomma tutti i grossi calibri italiani bene o male si sono affidati alle sue “cure” chitarristiche.
Io però di lui hi più che altro dei ricordi televisivi, un sacco di trasmissioni su Canale 5, fino alla partecipazione a San Remo dell’anno scorso..
Anche in questo caso internet fa i suoi miracoli, qualche scambio di mail e dopo un paio di settimane eccomi a casa sua per passare insieme una mezza giornata..
Beh, anche se tornato da poche ore, è dalle 6 di questa mattina che sono in piedi, sento ancora forte l’emozione dell’incontro, dei tanti argomenti discussi insieme, del fatto di aver suonato l’uno con l’altro di trovarmi a scoprire un sacco di cose che avevo un po’ lasciato nel dimenticatoio.. eh si, perché da quel che conoscevo io Luca lo vedevo un chitarrista pop rock, anche Hendrixiano per molti aspetti, trovarmi a suonare con lui dei standard jazz proprio non l’avrei mai detto!!!
Bellissimo applicare le cose jazzistiche nel rock, ti fa suonare in maniera davvero diversa!
Per molti questa è “fusion”, ma io trovato in lui solo musica, la chitarra come mezzo e non fine..
Come altre volte, lo ripeto sempre, questi incontri danno un grande respiro.. voglia di ripartire e andare avanti..
Bello!
20 Settembre, 2008
Anche quest’anno ho avuto l’onore di fare il “direttore artistico” di una bellissima manifestazione nel paese in cui vivo dal titolo Nova Rock 08.
Si tratta di un’occasione per aggregare i giovani e gli appassionati di musica live, quest’anno hanno partecipato: Herman Mediano (rapper in dialetto veneto), i Toys (tribute band dei Queen), le Anime in Plexiglass (tributo a Luciano Ligabue) e i Vitamina V (Pink Rock).
La soddisfazione più grande è stata la partecipazione qualche migliaio di persone alla manifestazione, cosa che fa capire quanto sono sentite questo genere di manifestazioni..
Nel link sottostante potete vedere alcune foto che ho scattato dalla mia posizione privilegiata di organizzatore (in pratica sempre sopra il palco!!!). Clicca per vedere le foto
20 Settembre, 2008
E' on line da ochi giorni il nuovo sito del mio gruppo Good Mama - Vasco Project.
Per andare a vederlo clicca su www.goodmama.it oppure su www.vascoproject.it
14 Settembre, 2008
Con oggi ho terminato l'ultimo dei lavori "estivi", eh si, d'estate non si suona solamente, ma si approfitta per sistemare molte cose in casa.. lo sa bene il titolare della ferramenta vicino a casa mia, che ad agosto tiene "aperto per ferie" guadagnando il triplo!! (beato lui..)
Va beh, non era questo il tema del post, ma l'assoluto bisogno di archiviare l'enorme quantita' di materiale didattico, CD e quant'altro che oramai da anni mi stava letteralmente subissando.. bene è stato un lavoraccio, ma alla fine credo sia venuto un bel lavoro!
Si, perchè con l'ordine si studia meglio si trova prima il materiale che serve,ci si sta volentieri..
ah finalmente ;-)
2 Settembre, 2008
Ebbene si, in questi giorni mi è ritornata la pazza idea di comperarmi una bella macchina fotografica digitale reflex!
Direte voi: e questo cosa centra con la musica?
Niente!
Ma questo è il mio diario e non mi sembra il caso di scrivere sempre e solo di chitarre, amplificazione, ecc.. ;-)
Ho sempre avuto la passione della fotografia e nei primi anni '90 per diverso tempo ho frequentato un attivissimo gruppo fotografico imparando un sacco di cose..
Ho ancora l'archivio delle diapositive di quel tempo e tengo in me tanti bei ricordi: mostre, concorsi, uscite all'alba..
Poi l'attività musicale, i concerti cominciarono ad assorbirmi tempo ed energie tanto da non riuscire più e segure i ragazzi del fotoclub.. era anche il tempo del passaggio dalla fotografia in pellicola a quella digitale e feci la scelta di seguire la cosa più importante me: la musica, i concerti.. Abbandonai così quest'hobby che però mi è sempre rimasto nel cuore.
Dopo una nottata insonne, ieri ho deciso! Sono andato nel negozio dove tanti anni prima avevo prosciugato le mie finanze e dopo un pomeriggio e spremermi il cervello, a vedere corpi macchina e obiettivi, sono arrivato a casa esausto, ma con due borse piene di obiettivi, macchina nuova, borsa tecnica (e il portafoglio vuoto..).. mannaggia, sono ritornato indietro di quasi vent'anni, yeheeee!!!
Spero di riuscire a fare qualche bella foto, amo il paesaggio, ma anche i ritratti.. quando avrò delle foto carine ve le farò vedere,promesso!
Ecco la foto con l'attrezzatura incriminata... ah, dimenticavo, da Nikon sono passato a Canon.. ma questa è un'altra lunga storia e adesso non ve la racconto.
Per chi si intende un po' di foto noti il teleobiettivo "bianco".. che bomba!
31 Agosto, 2008
Questa settimana ho fatto fare una sostanziale modifica al set up del G-System.
Ho fatto installare uno switcher (GRFX4 della Axess Electronics) per gestire al meglio i pedali, senza passare prima dal G-System, evitando così la prima conversione digitale del sistema..
Tutto funziona benissimo, il suono adesso è davvero naturale e caldo! Yeheee!!!
Per vedere altre foto clicca
25 Agosto, 2008
Ho aggiornato le sezione foto con chitarristi per chi volesse darci un occhio ;-)
2 Agosto, 2008
Oggi sono tornato dalle vacanze..
Una volta all'anno ritengo bello passare una settimana in compagnia della mia famiglia.
Generalmente scelgo la montagna, mi ricarica molto stare all'aria aperta attorniato da pini, larici e paesaggi immensi..
Beh, quest'anno ho scelto la Val di Sole in trentino, cliccate qui sotto vi ho selezionato alcune immagini tratte dalle mie scarpinate, buona visione! Clicca qui per vedere le foto
22 Giugno, 2008
Non sono mai stato un gran simpatizzante delle tribute band..
L’idea di scimmiottare alla perfezione qualcun altro mi sta particolarmente stretta.
Credo che per un musicista, sia molto più interessante ripensare i brani, gli arrangiamenti gli assoli.. questa idea negli anni scorsi mi ha portato a comporre e produrre due CD con i Good Mama, proprio per dare spazio alla mia e nostra creatività.
Bisogna anche dire che, in un primo momento, l’avvento delle band tributo hanno portato ad un innalzamento della qualità esecutiva, la novità di proporre un “concerto a progetto”, cioè, l’avere un tema fisso e la coerenza di un’esibizione, inoltre la possibilità di accontentare pienamente i fan di quello o quell’altro autore o gruppo..
Beh, ieri sera per me è stato il debutto di VASCO PROJECT, la band è la stessa dei Good Mama con l’aggiunta del validissimo tastierista Antonio Lanzillotti (http://www.myspace.com/antoniolanzillotti).
Dopo tre mesi di prove, e di pensamenti e ripensamenti si è arrivati al dunque..
Prima di tutto devo dire che mi sono divertito un casino e che nonostante un caldo pazzesco, il pubblico è accorso numerosissimo nonostante la concomitanza del concerto di Vasco (quello vero!) all’Heineken di Mestre.
Il risultato fortemente positivo credo sia dovuto a diversi fattori:
a differenza di molte tribute band, noi manteniamo sul palco l’atteggiamento che ci contraddistingue da sempre: prima di tutto ci divertiamo per divertire;
l’imitazione del grande Vasco avviene in modo ironico, l’unico e originale è solo lui, quindi il fatto di imitarne la parlata, le movenze ed il resto viene fatto con uno spirito “teatrale”, diventa quasi uno scherzo che fa molta presa sul pubblico, senza prendersi troppo sul serio insomma, pur nel rispetto dell’artista Vasco;
tutta l’esibizione è completamente LIVE!!! niente computer, sequenze o altro.. tutto vero, con gli inevitabili errori, ma con la possibilità di esprimerci al meglio, dimostrando tutta la nostra personalità;
per quanto mi riguarda, inoltre, il suonare alla Stef Burns mi ha fatto molto piacere, in quanto ammiro tantissimo questo grande chitarrista;
infine, non sono mancate gag e scherzi fra di noi, quindi chi ci conosce ha trovato i ragazzi di sempre.
Quindi, pur mantenendo le mie convinzioni di base, credo che si possa far parte di una tribute band andando “oltre” alla mera imitazione o peggio ancora, alla presunzione di essere come l’originale o di volerne fare una sorta di fotocopia sbiadita.. Mi auguro che molte band seguano il nostro piccolo esempio, forse in giro si comincerebbero a sentire anche cose nuove, musicisti che, pur con le canzoni di altri, riescono anche ad esprimersi e superare il banale limite della scopiazzatura.
Appuntamento alle prossime esibizioni vaschiane allora e che Stef sia con me ;-)
4 Giugno, 2008
Il 28 maggio scorso ho potuto assistere ad una clinic di Paul Gilbert, chitarrista statunitense classe 1966 (un anno meno di me.. uff!!) vero guitar heroe e grandissimo shredder della scena heavy metal del nostro tempo.
Fonda nel 1984 i “Racer X” con i quali registra a 19 anni il suo primo CD.
Nell’89 entra a far parte dei “Mr Big” chiamato direttamente da Billy Sheean (bassista di David Lee Roth, Steve Vai, Terry Bozzio..) band con la quale scala tutte le classifiche americane nei primi anni 90.
Molti sono anche i suoi video didattici diventati oggetti di culto per gli amanti del genere.
Attualmente si dedica alla produzione di album solisti, ma Gilbert rimane un grandissimo chitarrista famoso soprattutto per la pennata alternata e la tecnica dello string skipping vedi il video del link sottostante per rendersi conto che al posto della mano destra Paul ha davvero un trapano: http://www.youtube.com/watch?v=EqeQto8PZYU&feature=related
Tornando alla clinic, Paul si è dimostrato davvero in grandissima forma, sfoderando tutte le sue armi ed eseguendo i brani dell’ultimo lavoro spiegando alcune parti e dando delle dritte a noi poveri ascoltatori..
Che dire, la serata è stata davvero speciale, ho potuto apprezzare veramente un chitarrista che si è guadagnato meritevolmente la fama, per la cronaca non ha mai perso una nota, sempre precisissimo e carico di energia e comunicatività!
Dopo quasi due ore di musica “sparata” il tutto finisce con le solite foto e acquisto di gadgets.. ho preso la sua maglietta.. peccato ;-)
Per chi vuole raddrizzarsi le orecchie ecco un altro paio di video, fra in tanti, da guardare con una certa invidia: http://www.youtube.com/watch?v=WZPI4ERNvyU&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=SZj5JFoy42w&feature=related
20 Maggio, 2008
Con una certa impazienza è arrivato il giorno!
Il 19 maggio scorso all'Esse Music Store di Montebelluna (TV) si è svolto un clinic con uno dei più grandi e famosi chitarristi del mondo STEVE LUKATHER.
Steve è famoso fra i chitarristi per essere il leader dei mitici TOTO, gruppo con alle spalle oltre trent'anni di attività, con innumerevoli tour intorno al globo e ben 15 dischi con milioni di copie vendute.
Ma questo non basta, Luke (come viene chiamato amichevolmente) è uno dei "turnisti" più ricercati registrando su oltre 1200 (!!!) dischi, con artisti del calibro di: Earth Wind & Fire, Barbra Streisand, Alice Cooper, Michael Jackson, Cher… ma la lista sarebbe davvero interminabile!
La collaborazione con chitarristi poi fa rizzare i capelli: Eddie Van Halen, Michael Landau, Steve Vai..
Oltre a ciò l'incontentabile Steve ha appena finito il suo 9° album solista..!!!
Inutile descrivere l'emozione della sua stretta di mano all'arrivo (ero lì due ore e mezza prima dell'inizio), è stato un colpo al cuore, un qualcosa che aspettavo da tanto tempo.. bello!!
La clinic era affollatissima, credo ci fossero circa 1000 persone stipate.. le domande sono state copiose e lui si è dimostrato una persona umile e disponibile, niente atteggiamenti da super-rock-star.
Mi ha emozionato davvero tanto quando ha ricordato fra i musicisti più importanti con cui ha collaborato, il nome di Jeff Porcaro (storico batterista dei Toto, morto nel 1992), insomma, oltre che un straordinario musicista ha dimostrato di essere anche una bella persona.. Grande davvero!
Il tutto finisce con il solo rammarico di averlo sentito suonare poco, d'altro canto personaggi del genere hanno così tanto da raccontare..
Rimane la certezza di aver toccato un vero mito, uno che la storia l'ha fatta per davvero con lo strumento in mano e senza tanto badare allo show business.
In macchina, al ritorno, tantissimi sono stati i ricordi di tanti anni di studio, concerti, ore passate sopra i dischi di Luke a tirare fuori i suoi assoli.. Dopo Van Halen sicuramente uno dei chitarristi che più mi ha influenzato.. Grazie Steve
8 Maggio, 2008
.. eccomi di ritorno da Milano in treno, sono appena partito dalla Stazione C.le e sono le 20 passate (il treno di un’ora fa l’ho perso!).
Ne approfitto per fare un po’ di cronistoria di una giornata da ricordare.
Tutto inizia alle 6.45, ho il treno alle 8, ma non è il caso di prendersi in ritardo.. arrivo a Milano alle 10 e inizia la vera galoppata.
Prima tappa: Birdland jazz, il mio punto di riferimento per la didattica e ho trovato un casino di roba!! ..ho fatto spedire tutto con il corriere altrimenti mi ci volva un carretto e non è agevole in metropolitana ;-)
Alle 12.30 comincio a dirigermi verso l’Accademia del Suono, il seminario di Scott Henderson inizia alle 14.
.. dopo vari cambi di metro e bus finalmente arrivo a destinazione, fa un caldo boia!!
Arriva anche il grande Donato Begotti, affabile come sempre che mi presenta alla grande, facendomi un po’ arrossire, a Bebo Ferra, jazzista fra i più accreditati in Italia, faranno loro da traduttori al corso..
Il tutto parte con un’ora e mezza di ritardo.. Scott è visibilmente stanco, non ha ancora preso il fuso orario e arriva da un concerto al Blue Note della sera prima, si scusa con tutti (!), ma quando inizia a suonare non ce n’è per nessuno!!!
Che musicista ragazzi…!!!
Le domande seguono copiose, il gruppo è molto vitale, Scott è comunque disponibile e puntuale nelle risposte.. siamo tutti stipati, qualcuno preferisce rimanere in piedi per non perdere nessun gesto, nessuna nota..
Gli argomenti che si susseguono parlano di armonizzazione, outside playing, improvvisazione.. tutto è veramente tosto, roba per chi mastica musica veramente.
A questo bisogna aggiungere che Scott ha sempre parlato in inglese, lasciando poco spazio alla traduzione, quindi il tutto è stato davvero impegnativo.
Il seminario è durato oltre due ore, per me è stata davvero una grande emozione.
Ho sempre ammirato Scott Henderson fin dalla fine degli anni ’80, l’ho sempre considerato inarrivabile e oggi ne ho avuto piena conferma.
Incredibile!!!
Gli unici riferimenti a chitarristi sono stati John Scofield e Pat Metheny, per il resto ha dichiarato di aver trascritto decine di brani di J. Coltrane, C. Parker, M. Brecker H. Hancock, C. Corea, insomma saxofonisti e pianisti.. forse è questo il suo segreto nel suonare in modo così personale.
Il tutto finisce con le foto di rito, gli autografi, gli attestati.. e coda fra le gambe!!!
Lo stimolo è stato incredibile, ma sentirsi tanto piccoli mette comunque a disagio..
.. stanco, esausto, torno a casa con un grandissimo ricordo e la consapevolezza che una vita (la mia) non può bastare per diventare così bravi..
.. grazie Scott.
5 Maggio, 2008
Avevo già annunciato che questo sarebbe stato un mese davvero succoso per me!
Avrei incontrato dei chitarristi grandiosi.. Ho iniziato ieri con Frank Gambale!
E’ la seconda volta che incontro Frank quest’anno, la prima è stata a febbraio in una clinic, ieri invece è stato un appuntamento davvero particolare..
Ho avuto il piacere e l’onore di essere chiamato da Alex Stornello, fondatore e presidente dell’MMI (Modern Music Institute: www.modernmusicinstitute.com) a far parte dello staff di insegnanti di quella che sta per diventare una delle scuole riferimento in Italia per la didattica della chitarra moderna!!!
Con grande emozione mi sono trovato a condividere il pomeriggio, assieme ad una quarantina di chitarristi provenienti da varie parti d’Italia: Veneto, Toscana, Abruzzo, Puglia..
Dopo l’introduzione di Alex, la consegna dei programmi nazionali del corso con la spiegazione delle linee guida e pedagogiche della scuola, arriva il grande momento, un vero e proprio corso di perfezionamento didattico impartito da uno dei più grandi chitarristi e didatti del mondo: il grande Frank Gambale!!!
Due ore intense, anche se Frank con la sua parlata sa far sbellicare dalle risate, rendendo tutto scorrevole, nonostante gli argomenti siano particolarmente tosti..
Una frase mi è piaciuta tantissimo: in musica non esistono regole, solo suggestioni.. fantastico!
Per me, il poter conoscere e imparare da musicisti di questo livello è sempre un’esperienza emozionante che mi dà sempre grande carica!
E’ un miscuglio di emozioni, ammirazione, invidia, voglia di studiare, diventare bravi, superare i propri limiti.. insomma un impegno grande, anche per il futuro, per mantenere l’onore di essere un insegnante abilitato MMI ;-)
Hey fra poco mi aspetta Scott Henderson.. rimanete sintonizzati!
20 Aprile, 2008
Ultimamente mi stanno arrivando diverse richieste di informazioni dal mio sito internet.. qualche giorno fa un visitatore mi chiedeva un consiglio per l’acquisto di un metodo di chitarra completo da affrontare da autodidatti..
Rispondere a questa domanda è tutt’altro che semplice, anche per chi come me “colleziona” quasi tutto ciò che trova in commercio che ha a che fare con didattica chitarristica.
La mia è una sorta di passione, un po’ come la raccolta dei francobolli o dei mitici Tex!!!
Ok a parte questa divagazione, non credo esista un metodo che possa rispondere all’esigenza di essere completo (tecnica, ritmica, solismo..) e soprattutto di essere affrontato da autodidatti…
Ogni metodo non è altro che un supporto a eventuali lezioni o su certi argomenti, personalmente uso un metodo costituito da tante parti di altrettanti libri e autori in base alle mie preferenze o a quello che mi serve per un determinato allievo in quel momento, oltre a brani ed esercizi inventati dal sottoscritto..
Non è possibile, specie per chi studia da pochi mesi, affrontare lo studio della chitarra in questo modo.. è preferibile una lezione al mese, ma farsi aiutare da un maestro, da chi ti può spiegare il perché quella cosa funziona e avere un minimo di percorso guidato.
Eppure ne esistono a centinaia in commercio, possibile che non ce ne sia uno di veramente valido?
Mi sembra un po’ come chiedere alla Coca Cola la ricetta per fare la mitica bevanda con la promessa di farne solo un uso personale.. pensate che sia possibile avere il loro segreto? Non credo proprio!!
Oltre a tutto ciò, per quanto mi riguarda si tratta di anni di ricerca, denaro investito, tanto studio per capire e mettere tutti gli argomenti in un certo ordine.. insomma, l’allievo risparmia un sacco di tempo e denaro, forse è meglio approffitarne, no? ;-)
24 Marzo, 2008
Ultimamente, diversi ragazzi interessati allo studio della chitarra, mi chiedono se e quale scuola di musica frequentare..
Ovviamente si tratta di una domanda un po’ particolare per chi come me è coinvolto in prima persona, ma non voglio assolutamente approfittare, né farmi pubblicità gratuita (non mi serve..).
Purtroppo in Italia, per chi vuole affacciarsi al mondo professionale della musica, non esistono altre strutture riconosciute se non i Conservatori di musica.
Ma nei conservatori si studia musica classica o al massimo jazz se esiste il “dipartimento” dedicato (non tutti i Conservatori ce l’hanno).
Per chi vuole approfondire altri generi musicali: dal pop al rock passando per il blues oppure la fusion, non trova purtroppo strutture statali riconosciute.. ecco allora il dilemma: dove vado a studiare?
Beh, sicuramente di scuole private oggigiorno ce ne sono molte, non c’è comune, paese o città senza una scuola di musica, in genere si tratta di scuole che insegnano musica di base, che in un certo senso “svezzano” il musicista in erba, ma poi? E per chi aspira a qualcosa di più e a livelli più alti?
La questione si fa spinosa.. all’estero esistono scuole davvero toste, prime fra tutte quelle americane e inglesi, ma anche in Italia esistono delle realtà interessanti: la “Lizard”, la neo nata “MMI” di Alex Stornello, nelle grandi città, come Milano, Bologna o Roma, esistono strutture che sicuramente sanno dare un’ottima preparazione, ma per chi abita in Veneto bisogna anche tener conto della distanza, i costi e i tempi per gli spostamenti.. ne deve davvero valere la pena..
Insomma se non si hanno le idee chiare si rischia davvero di spendere molto tempo e denaro!
Il mio consiglio?
Nelle grandi scuole straniere ci sono sempre grandi maestri!
Quindi ok iscriversi in una scuola, ma prima di tutto è bene informarsi su chi sono gli insegnanti, che curriculum hanno, i programmi, il tipo di attività svolta, considerare i risultati ottenuti con altri allievi, possibilmente chiedere una o più lezioni di prova (pagando..!) per capire se la strada è quella giusta..
La scuola quindi conta si, ma soprattutto conta chi ci insegna!
Trovare l’insegnante giusto, la persona, questa è la strada, che poi sia a casa sua , una scuola o in un altro posto, poco importa..
Molti mi chiedono anche come e se intraprendere il mestiere di musicista..
Anche qui la faccenda si fa lunga.. risponderò la prossima puntata ;-)
14 Marzo, 2008
Un paio di mesi fa venni contattato da Valentina, una dei ragazzi dell'Ist.superiore "Duca d'Aosta" di Monselice, mi disse: "a marzo facciamo qualche giorno di autogestione, vieni a farci una lezione? Fai pure quello che vuoi.."
Fare una lezione concerto è sempre una bella sfida, ti trovi davanti a persone che non conosci e devi suonare, parlare, spiegare, interessare per circa due ore.. e tutto da solo!!!
E' una bella sfida, di quelle che piacciono a me ;-)
L'esperienza ovviamente
è stata bellissima, come sempre..
Il vedere quegli occhi attenti e curiosi scrutarti a un metro di distanza a chiederti di fare quello, quell'altro.. Bello!
E' stata anche un'occasione per mettermi alla prova con brani tecnici davvero difficili, come" Beat iit", "Tecnical Difficulties", improvvisazione, ho addirittura cantato una canzone di Hendrix.. Yeah!
I messaggi e le mail già ricevute mi hanno fatto tanto piacere e mi hanno fatto capire di aver fatto centro, i ragazzi sono sempre fantastici!
Spero di rivederli presto..
Grazie mille!!!
Ciao
6 Marzo, 2008
Il mese di maggio sarà un mese di grandi incontri chitarristici!
Avrò ilpiacere di incontrare e conoscere due fra i più grani chitarristi di sempre: SCOTT HENDERSON e STEVE LUKATHER!!!
S. Henderson è conosciuto ai chitarristi colti per essere da oltre vent'anni un riferimento mondiale nel campo dell'improvvisazione jazz-rock-fusion, per me un vero mostro sacro delle sei corde (inarrivabile..).
S. Lukather è il mitico e storico chitarrista dei TOTO! Innumerevoli le sue registrazion discografiche con centinaia di artisti.. Il primo brano che provammo nel lontano '94 con i Good Mama fu "Africa" dei Toto, l'ho visto in tanti concerti in Italia e sempre ho avuto la conferma della sua grandezza..
Non vedo l'ora.....!!!!!!
2 Marzo, 2008
".. non è importante quanto si studia, ma COME SI STUDIA! Ho sentito chitarristi che suonavano da dieci anni fare cose orribili.. altri che suonavano da cinque anni fare cose bellissime!.." F. Gambale
Meditate gente, meditate...
24 Febbraio, 2008
Venerdì sera ho potuto assistere un meraviglioso concerto di uno dei chitarristi che maggiormente ammiro, il grandissimo Stef Burns!
Circa 90 km in andata e ritorno con una nebbia da tagliare con il coltello.. ma alla fine il sacrificio è stato ampiamente ripagato, con una performance degna delle aspettative.
Il pubblico era gremito di chitarristi, oltre sicuramente a molti fan di Vasco (Stef fa parte della band dai tempi de “Gli spari sopra” del 1993).
Il suono è quello strepitoso di sempre anche se con una strumentazione molto modesta.. è il tipico caso di chi il suono ce l’ha nelle mani!
Stef riesce sempre a stupirmi per il gusto e la scelta delle note.. a volte inaspettate e sempre bellissime con un gusto sempre fuori della norma, insomma un grande musicista prima ancora di chitarrista.
Spero di vederlo e sentirlo prestissimo perché certe emozioni fanno sempre bene
Grazie Stef!
www.stefburns.com
www.myspace.com/stefburns1
17 Febbraio, 2008
Ieri sera ho partecipato al tanto atteso seminario con il grandissimo Frank Gambale!!!
Era da un paio di mesi che aspettavo questo momento..
La sala era gremita come succede solamente nei grandi eventi, d’altronde si tratta davvero di uno dei più bravi e famosi chitarristi del mondo.
Per me è stata un’emozione particolare, in quanto seguo Frank (mi permetto di chiamarlo così amichevolmente) dalla fine degli anni ’80, allora ho acquistato tutte le sue cassette i metodi che hanno fatto scuola nella tecnica che lo ha reso famosissimo: lo SWEEP PICKING!
Ma qui non si tratta solo di tecnica, ma di un grande chitarrista che ha suonato in ogni parte del mondo, con musicisti di levatura assoluta come Chick Corea, John Patitucci, Dave Weckl, Steve Smith, Stu Hamm e tantissimi altri..
Peccato non abbia suonato molto a causa di un problema sull’impianto audio..
Per chi vuole conoscerlo meglio www.frankgambale.com
A breve la foto con il mitico Frank nella sezione foto di questo sito ;-)
12 Febbraio, 2008
Hey oggi è il mio compleanno!!! Mi faccio gli AUGURIIIIII
Il giorno del proprio compleanno si è sempre un po' più felici e contenti, val la pena di assaporare questa cosa..
Un pensiero ovviamente va a chi il compleanno non lo festeggia perchè ammalato o solo..
Va beh dai, divertiamoci il più possibile oggi! ;-) E vaiiiii
11 Febbraio, 2008
Era da un po’ di tempo che ci giravo intorno.. si tratta della mitica testata “PLEXI” della Marshall!
Si tratta di una testata storica, in produzione alla fine degli anni ’60, diventata vessillo di un genere che stava prepotentemente nascendo: l’Hard Rock.
Si tratta di un amplificatore “spartano” senza loop effetti (al tempo l’effettistica non esisteva..) e con la possibilità di creare molti suoni, ma utilizzabili solo uno alla volta.
La cosa incredibile è che in questo amplificatore non c’è un volume master (!) quindi se vuoi la distorsione devi alzare il gain a manetta e il volume diventa insopportabile!!!
In questo modo, chitarristi come Hendrix, Jimmy Page e tantissimi altri, hanno creato la loro iindelebile impronta sonora.. I primi album di Van Halen sono stati fatti sempre con una Plexi, sconvolgendo ancora una volta il mondo chitarristico con un suono incredibile (oltre che con un modo di suonare rivoluzionario).
Anche altri gruppi della storia del rock hanno formato il proprio sound grazie a questa testata, così semplice ma incredibile, fra tutti gli AC/DC creando quello che tutti riconoscono come il “brown sound”.
Curiosità: il nome “Plexi” è dovuto al rivestimento in plexiglass del pannello frontale, era una cosa iinnovativa per l’epoca..
Il modello che ho preso è la “1959 HW”, riedizione delle vecchie Plexi proprio di quell’epoca, il modello è quello di punta, HW sta per Hand Wired, cioè costruita a mano punto a punto.
L’unico mio problema per questa testata è la gestione, ho bisogno dei tre suoni di base: clean, crunch e lead e così com’è la testata per me non è utilizzabile..
Un paio di telefonate al mitico Massimo Mantovani (M-Tech) uno scambio di file audio per avere un riferimento in comune, et voilà, la testata adesso è a Modena sotto le mani esperte di Massimo!
Tornerà a casa fra circa un mesetto equipaggiata con tre canali e loop effetti, tutto pilotabile da remoto e con un suono che si rifarà agli ultimi AC/DC e i primi Van Halen!!!
Non vedo l’ora di avere sotto le mani questo nuovo mostro ;-)
Vi farò sapere al più presto (spero) come procede…
27 Gennaio, 2008
Da un po' di giorni sono on line, su YouTube, alcuni video dei Good Mama (la mia band!) tratti da un concerto di circa un anno fa, chi volesse vederli basta che si colleghi a www.youtube.com e nella sezione cerca inserisca il mo nome o quello dei Good Mama.. Buona visione ;-)
27 Gennaio, 2008
Chi è Davide Ferraio?
Davide l'ho conosciuto tantissimi anni fa, alla metà degli anni '80, all'epoca insegnavo a Monselice (PD).
E' stato mio allievo per i tre anni delle medie, era un ragazzo particolarmente sveglio e anche un po' diverso dai coetanei, all'epoca era un patito dei Pink Floyd (cosa non proprio normale per un ragazzo di 12-13 anni.. credo fosse una passione anche del papà).
Un paio di anni fa con grande mio stupore mi trovo una sua mail dove, oltre a salutarmi, mi racconta di aver fatto un po' di strada con la musica: era da due anni in tournée con F. Battiato e di lì a poco avrebbe partecipato a San Remo con il suo gruppo (gli FSC)!!!
Qualche mese dopo ebbi l'emozione di vederlo su Rai 1 mentre si esibiva come chitarrista e cantante all'Ariston.. grandissimo!
Ma per Davide iniziava una nuova carriera e adesso me lo ritrovo nel tour invernale con Gianna Nannini e in studio di registrazione con Piero Pelù!!!
Sono senza parole.. e ovviamente molto felice di questa folgorante carriera a cui in qualche modo all'inizio mi aguro di aver contribuito anch'io, per chi vuole saperne di più clicchi sul MySpace di Davide Ferrario
27 Gennaio, 2008
Ho aggiunto una nuova foto con il grandissimo chitarrista e didatta Alex Stornello clicca per vedere la foto
15 Gennaio, 2008
Non ho mai nascosto di essere sempre stato un fan di Vasco!
Fin dalle scuole superiori, dove con un radio registratore enorme,di moda negli anni '80, in gruppo ci sgolavamo sui gradini a cantare "vita spericolata".. (bei tempi quelli...)
Attualmente amo e ammiro Stef Burns grandissimo chitarista che milita con il Vasco nazionale da diversi anni.
Girovagando su YouTube ho trovato questa raccolta di alcuni assoli delle canzoni di quel di Zocca con un solo strepitoso de "Gli angeli" eseguito magistralmente da Stef, vedere e ascoltare per credere: http://it.youtube.com/watch?v=kd0NDh8YBac
6 Gennaio, 2008
Come tutti, aspettavo le vacanze di Natale per riposare un po' e invece.. ecco una breve cronistoria di questo periodo:
- il giorno di Natale e S. Stefano, a parte i soliti pranzi con parenti vari ho fatto il montaggio video di un matrimonio i amici.. era una promessa, decisi di farlo tra un'abbuffata e l'altra (50 min di video, oltre 30 sottofondi musicali..)
-il 27 dicembre mattina, parto di buon'ora per fare un po' di lavoro, ma il pc non parte più! PANICO!!! Dopo svariati tentativi rinuncio a porto il computer da un carissimo amico nonché bravissimo tecnico (grande Alberto!) per cercare di risolvere la situazione.. niente da fare, lo devo lasciare da lui per almeno un giorno :-( praticamente tutti i lavori sono bloccati..!!!
- 28 sera mi viene riconsegnato il pc e parto con l'installazione di tutto.. no comment..
- il 29 e 30 registrazione live al Teatro Verdi e all'auditorium del conservatorio Pollini di Padova della "Civica Orchestra a Fiati; concerti favolosi con sempre il tutto esaurito, le registrazioni sono venute benissimo, aspetto i file editati e poi parto con il mastering;
- il 31 capodanno ai Trenti con i Good Mama, abbiamo suonato dalle 23.20 fino alle 6.05 dell'1 gennaio intervallati per tre volte dal Dj.. quasi 70 canzoni eseguite, 1000 persone accorse alla festa.. ritorno a casa alle ore 9.00 (in pratica due giorni di coma!!)
- dal 2 fino ad oggi preparazione del materiale didattico per il ritorno a scuola, altro concerto il giorno 4, oggi mastering di un CD..
Beh, a volte chiamare questi periodi vacanze
risulta davvero fuori luogo ;-)
Al di là di tutto auguro a tutti un grandissimo 2008 pieno di salute e grandi soddisfazioni
Ciaooooo
16 Dicembre, 2007
Quest'anno ho ricevuto in anticipo un bellissimo regalo di Natale: dopo quasi 25 anni ho ritrovato il mio primo maestro di chitarra!
E' la seconda volta quest'anno che grazie a internet trovo persone di cui avevo perso ogni traccia..
Stavolta è' stato il grande Silvano Celeghin a trovarmi, grazie a questo sito internet!!
Il piacere di ricevere una sua mail è stata un'emozione fortissima!!
Tanti ricordi, anni di storie e di vita da raccontare.. che bello!
Grazie mille Silvano a presto ;-))
..vecchio compagno di viaggio..
6 Dicembre, 2007
Ieri sera, per la seconda volta, ho avuto il piacere e l'onore di partecipare ad una clinic di oltre due ore e mezza dell'immenso CARL VERHEYEN!
Chi è Carl Verheyen? Carl è uno dei più affermati session man di Los Angeles, nonchè chitarrista della mitica band dei Supertramp!
Ma definirlo è quasi impossibile.. durante la serata, passata con la chitarra in mano senza l'ausilio di nessuna base (!), ha illustrato il suo percorso di chitarrista e musicista dagli inizi fino ad oggi, attraversando una miriade di generi e stili che ha perfettamente metabolizzato negli anni, passando come niente fosse dal country, al jazz, al blues fino al rock!!!
Quello che che ho visto e sentito ieri di solito lo fanno tre o quattro chitarristi alla volta.. non basta una sola vita per approfondire un genere musicale.. lui li conosce e li fa tutti!!
A parte il fatto di essere ritornati a casa tutti con la cosa fra le gambe, è stata una serata davvero fantastica, non capita tutti i giorni di poter avvicinare personaggi di questo calibro.
1 Dicembre, 2007
Oramai MySpace è diventata una vera e propria piazza virtuale!
Si può trovare chiunque, mandare messaggi, promuoversi, far sentire la propria musica.. insomma una vetrina pazzesca e molto bella sul mondo.
Anch’io ho una mia pagina in MySpace www.myspace.com/nicoruffato e ho potuto contattare musicisti, vecchi amici, persone di cui non trovavo più tracce..
La cosa bella è che chiedendo l’”amicizia”, con chi fa parte di MySpace, puoi interloquire e stabilire veramente rapporti di amicizia, scambiare opinioni, conoscere persone nuove..
Bene, l’altro giorno mi chiede l’amicizia Luca, un ragazzo di 23 anni del Veneto, dove fra i suoi eroi mette: “Mark Knopfler, Tommy Emmanuel, Drigo, Stef Burns, Steve Ray Vaughan, Jimmi Paige David Gilmour, Eddie Van Halen, Nico Ruffato e… mio papà”
Hey ho visto bene? Sono fra i suoi eroi insieme a Van Halen, Gilmour, SRV, ecc.. e al suo papà!!!!
Pazzesco!!!
Non avrei mai potuto pensare una cosa simile.. mi sono commosso e anche un po’ preoccupato..!!
Ammazza che responsabilità!
Un grazie infinite a Luca (che non conosco!!!), grazie anche dell’affetto di tanti altri.. Un caloroso abbraccio a tutti ;-))
1 Dicembre, 2007
Nella sezione foto con chitarristi, potete trovare una nuova foto con il grandissimo Neil Zaza!
19 Novembre, 2007
Qualche giorno fa un mio allievo mi dice: “…ma, l’assolo di Beat It è fuori tempo..!!” Beh, non avrei mai messo sul mio sito qualcosa di scorretto, però c’è da fare qualche considerazione, o meglio bisogna capire lo stile di Van Halen.
Allora, quando Eddie (mi permetto di chiamarlo confidenzialmente per nome..) parte con un assolo, le note di partenza e di arrivo sono sempre le stesse e precise nel tempo, tutto quello che sta in mezzo fa parte dell’improvvisazione.
Per questo, i suoi assoli non sono mai uguali in live, perché contengono sempre una buona percentuale di improvvisazione!
Il solo che ho riproposto io effettivamente è un po’ “taroccato” in alcuni punti, per renderlo più eseguibile dal vivo e con la chitarra in piedi, ma è rispettata in pieno l’intenzione del grande chitarrista!
Quindi l’idea che qualcosa non vada nell’assolo fa parte di quell’incredibile padronanza del tempo di quei grandi chitarristi, che non stanno perfettamente dentro al beat della batteria, ma sanno sempre cadere in piedi.. dominare il tempo in questa maniera è l’ardita ambizione dei migliori musicisti!!!
11 Novembre, 2007
Oggi è stata davvero una giornata faticosa, ma sicuramente molto positiva..
Ho fatto il mastering del CD di una bellissima orchestra di chitarre classiche, è venuto niente meno che il direttore dell’orchestra nel mio studio, direttamente da Medolla in provincia di Modena!!!
E’ stato un lavoro più duro del previsto, ma alla fine secondo me abbiamo raggiunto un ottimo risultato.
Si tratta della Lybra Guitar Orchestra diretta dal M° Mauro Bruschi.
Auguro a questi ragazzi tante soddisfazioni e li ringrazio di cuore per aver scelto il sottoscritto e il mio studio per ultimare la loro opera!
6 novembre 2007
Ciao a tutti!
Oggi è davvero un giorno importante per me.. questo mio sito internet vede per la prima volta la luce!
Non si tratta di un progetto nato per un’esigenza di moda o di marketing, ma per la voglia di comunicare, di dare qualcosa a chi come me è interessato o vive di musica!
Un ringraziamento particolare va a chi mi ha aiutato e incoraggiato in questa idea, ai miei amici, allievi e maestri e a tutti coloro che conoscerò strada facendo..
Un grande abbraccio a tutti coloro che mi faranno l’onore di leggermi in queste pagine!