Chi sono
PERCORSO DIDATTICO
Gli inizi:
Per qualche anno fui autodidatta, in quel periodo composi un sacco di canzoni con i pochi accordi che conoscevo.. era ora di trovare una scuola e un maestro per imparare sul serio!
Eccomi all’età di 12 anni ad uno delle mie primissime esibizioni, suonavo e cantavo una canzone dal titolo “Il Genio”
Gli studi accademici:
Frequentavo la seconda media, mi iscrissi ad una scuola privata e il mio maestro di allora era Silvano Celeghin, imparai da lui i primi rudimenti di chitarra classica, al tempo nelle mie zone non esistevano scuole di musica moderna..
All’età di 16 anni riuscii ad entrare al conservatorio di musica di Padova sotto guida del M° Paolo Muggia diplomandomi nell’87 con il massimo dei voti.
Per un certo periodo ha avuto il piacere di suonare in duo con il mio maestro, M° Paolo Muggia, è stata la mia prima vera esperienza professionale
Il concerto finale poco prima del diploma di chitarra nell’87, abbiamo eseguito il “Concierto Andaluso” per quattro chitarre e orchestra del compositore spagnolo Joaquin Rodrigo all’auditorium Pollini di Padova
Contemporaneamente, ho frequentato corsi in Francia e Spagna con chitarristi di fama mondiale (Betho Davezac, Alberto Ponce, David Russell).
Per mettermi alla prova e trovare nuovi stimoli interessanti, ho partecipato anche a vari concorsi nazionali e internazionali, arrivando primo a: Loreto (An) nell’82, Bardolino (Vr) e Stresa (No) nell’86.
Ovviamente iniziai anche la mia attività concertistica sia come solista che in formazioni cameristiche, collezionando tanti bei concerti e partecipando anche a trasmissioni televisive regionali.
In ambito cosiddetto accademico, l’ultimo riconoscimento che voglio ricordare è quello del diploma di abilitazione all’insegnamento di educazione musicale nel 1990.
In quest’occasione ho dovuto studiare lettura della partitura, pianoforte, direzione di coro e composizione.
E’ un riconoscimento paragonabile all’esame di stato per un avvocato o un libero professionista, insomma ti permette di poter esercitare a livello statale la professione di insegnante.
In questo caso devo ringraziare di cuore il M° Dino Zambello, insegnante di Armonia e Analisi al conservatorio di Padova, ma anche musicologo, storico.. per me una delle persone più preparate e incredibili che abbia mai conosciuto!!!
Aneddoto: quando ero a lezione da lui di solito si stava nel suo studio pieno zeppo di libri di musica, di storia ecc.. molte volte mi spiegava delle cose, poi si alzava, prendeva un libro perso fra innumerevoli altri, lo apriva e mi faceva leggere ciò che aveva appena spiegato!!!
Questa cosa mi la ricorderò per sempre… rimarrà fra i miei pochi, veri, grandi maestri!!!
Gli studi moderni ;-)
Vi ricordate il semino che nell’estate del ’75 mi piantarono in testa svegliandomi ogni mattina per quindici giorni con una canzone dei Deep Purple?
Bene quel semino non smise mai di farsi sentire.. continuai ad ascoltare tutti i dischi di Blackmore per anni, quella chitarra così potente oramai faceva parte di me..
Nell’85, all’età di vent’anni, comperai la mia prima chitarra elettrica da un amico, una Stratocaster modificata (gli aveva messo un distorsore all’interno.. una vera schifezza!) cominciai così a fare i primi “rumori”, finché nell’88 decisi che era ora di prendere la cosa sul serio e andai a lezione dal noto chitarrista Gigi Cifarelli a Milano.
Risultato? Non ci capivo nulla!!!
Lui era troppo avanti ed io troppo indietro.. il diploma di chitarra classica non mi serviva proprio a niente in questo nuovo contesto..
Successivamente, ebbi la fortuna di poter studiare per un anno con il grande chitarrista e didatta Tomaso Lama, con il quale appresi un nuovo e interessante metodo di studio (per la prima volta si usava il computer a lezione!) che mi permise di “aprire” la mente e di vedere la chitarra da nuove e singolari prospettive.
Aneddoto: Tomaso a lezione era un vulcano (di bravura) ed io cercavo di assimilare più cose possibili rimanendo anche alle lezioni degli altri allievi.. registravo tutto e poi per un mese studiavo il più possibile..! Ho un gran bel ricordo di quel periodo, devo molto a questo maestro anche se non sono mai diventato un jazzista.. Grazie Tomaso!
Nonostante gli studi jazzistici e classici, nel mio cuore girava sempre e comunque sangue rock!
Era quella la mia vera anima..
Cominciai a scoprire quelli che diventeranno i miei idoli: J. Hendrix, l’immenso Eddie Van Halen e Scott Henderson affiancati successivamente da S.R. Vaughan, J. Satriani e S. Vai.
Questi erano e alcuni di loro sono tuttora i miei riferimenti.
Cominciai così, a partecipare a seminari e clinics per poter acquisire più informazioni e stimoli possibili.
Ho avuto la fortuna di incontrare e suonare con il grandissimo Joe Diorio (aneddoto: a lezione mi ero presentato con una chitarra T. Anderson gialla da rockettaro, tutti gli altri con le semiacustiche Gibson da jazz.. chissà Joe cosa avrà pensato!); con lo strepitoso Andrea Braido, e di partecipare a molti clinics o singole lezioni, fra cui J. Petrucci, G. Howe, J. Batten, S. Burns (grandissimo!), Carl Verheyen (fenomenale!), Claudio Bazzari (Blues-CPM), Guthrie Govan (ACM-Guilford) Neil Zaza, Richie Kotzen, Frank Gambale, Scott Henderson .
Successivamente, ho voluto perfezionare ulteriormente la mia formazione di chitarrista e musicista con grandi didatti italiani, fra questi Massimo Varini (arrangiamento pop), Donato Begotti (heravy metal), Alex Stornello (fusion) e Luca Colombo (fusion).
Nella mia filosofia di vita artistica e umana penso che nessuno possa mai ritenersi arrivato, troppe sono le cose da imparare e una vita non può bastare.
Quando si ha la fortuna di incontrare davvero i grandi si imparano due cose fondamentali: l’umiltà ed il rispetto per la musica e le persone!!!
Per vedere le foto con alcuni dei chitarristi che ho conosciuto clicca!